agosto 2012


La trasformazione dell’acqua in merce, è la strategia strenuamente perseguita da organismi sovranazionali che da tempo legano la concessione dei prestiti alla deregulation e alla privatizzazione dei servizi, tra cui anche la fornitura dell’acqua;  ma l’acqua potabile (quella vera) è un diritto (cliccca qui)

Le famiglie che devono fare i conti con la povertà infatti, sono in aumento e sono sempre di più anche le persone che ricorrono alla Caritas per aver sostentamento alimentare ed altro, anche a Desenzano 

A seguito di appositi Protocolli d’intesa tra la Provincia di Brescia, il Consorzio AATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale) e i Comuni bresciani che Avevano aderito all’iniziativa unitamente ai gestori del servizio idrico integrato, sono stati realizzati sul territorio provinciale 120 PUNTI ACQUA, ovvero punti di distribuzione gratuita di acqua potabile dell’acquedotto comunale che viene erogata in tre modalità: naturale, refrigerata e gassata (clicca qui)


TRANNE A DESENZANO ove l’ex Sindaco Anelli, con un grave atto illegittimo, nonostante il Consiglio Comunale nel 2010, avesse approvato una mozione del sottoscritto (clicca mozione) aveva revocato di Giunta i contributi Provinciali e non ne aveva fatto installare nemmeno uno nascondendosi dietro la ridicola affermazione, che “non c’era convenienza pubblica”. 

Visto che il neo Sindaco Rosa Leso aveva votato favorevolmente alla mia mozione (vedi foto), Le ho inviato una lettera aperta al fine di dare esecutività alla delibera già approvata, per poter dare anche ai Nostri Concittadini, la possibilità di beneficiare dell’ottima acqua gratuita (lettera aperta)

Rosa Leso, ha però dichiarato alla stampa che “pur confermando il proprio parere favorevole, in questo momento la nuova Amministrazione sta affrontando temi delicatissimi ed importanti e che se ne riparlerà più avanti” (clicca articolo) 

MA ANCHE SE IL PUNTO ACQUA A DESENZANO NON C’E‘, in bolletta, l’acqua distribuita in tutti questi anni nei 120 punti Provinciali, i desenzanesi l’hanno pagata ugualmente (clicca qui)

La cartina a sinistra, identifica in rosso, i Comuni che hanno aderito all’iniziativa “Punto Acqua”.

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 Un concerto da non perdere, quello di ENNIO MORRICONE

Ieri sera, in Piazza Fellini a Rimini, il concerto “La bellezza ci salverà” è stato un mix di musica e poesia;  una serata indimenticabile.  cinquemila biglietti a disposizione nella maxi arena allestita accanto al Grand Hotel sono andati letteralmente bruciati. E così altre cinque-seimila persone sono rimaste ad assistere al concerto, di fuori, sul lungomare.

Una carriera incredibile: nel 1954 si diploma in Composizione al Conservatorio sotto la guida di Goffredo Petrassi. Nel 1958 viene assunto dalla Rai come assistente musicale, ma si licenzia il primo giorno di lavoro… dopo, una composizione infinita, dalla musica per film alla musica assoluta

E con la sua musica arrivano anche una serie di premi, fino al Polar Music Prize, nel 2010, ribattezzato popolarmente il ”Nobel per la Musica” 

Dal sito ufficiale del Maestro, ecco le date del suo TOUR; il 15 settembre sarà all’ ARENA di Verona  ma è difficile trovare i biglietti poichè su ticketone  (dove li ho acquistati io per Rimini), non sono disponibili…altri siti, non sò quanto siano attendibili (clicca biglietti)

Nei porti del Garda, si litiga per l’ormeggio; quello ad ore, per intenderci.

Ma il turista che arriva nel più grande porto del Garda non è certo facilitato nel trovar posto, anche perchè non c’è alcuna segnaletica d’indicazione che aiuti a capire ove ormeggiare; se poi qualcuno fa il furbo e ormeggia nel primo posto vuoto, la frittata è fatta…

Nel porto di Desenzano del Garda infatti, si litiga sempre più spesso ed anche un paio di giorni fa, sono dovuti intervenuti i Carabinieri, per placare gli animi tra un residente (legittimo assegnatario del posto barca) che, rientrando col proprio natante, ha trovato occupato il
proprio spazio acqueo dall’imbarcazione di un turista straniero.

Il Signor Franz, assolutamente NON voleva
rimuove il proprio motoscafo
, ormeggiato abusivamente, nel più grande porto del Garda 

Per un totale di 464 spazi acquei, nei quattro porti di Desenzano, sono ammesse unità di navigazione con diversi tipi di propulsione (remi, vela a deriva fissa o mobile, motore senza limitazione di potenza) aventi dimensioni compatibili con gli spazi acquei indicati nel Piano del Porto (clicca qui), poiché gli spazi acquei sono stati assegnati per classe dimensionale e gli assegnatari dei posti, pagano una tariffa per mantenere il posto assegnato.

Mi è sembrato doveroso perciò, avanzare una richiesta al neo Sindaco (che ha ereditato una situazione disastrosa), affinchè all’entrata ed all’interno dei Porti Comunali, venga posizionata un’apposita segnaletica/cartellonistica multilingue: italiano, tedesco ed inglese, con simboli e pittogrammi internazionalmente standardizzati e rappresentativi del contenuto dell’informazione:  numerazione dei pontili, noleggiatori,  divieti di attracco,  posti (ad ore) riservati ai turisti,  etc. (clicca qui)

E visto che all’entrata della diga foranea del porto di Desenzano ve ne è la possibilità, che vengano anche posizionate alcune boe per l’attracco (ad ore), per le imbarcazioni dei turisti (clicca richiesta)

NESSUN CONTRATTO E NESSUNA AUTORIZZAZIONE.

La Torre del Castello di Desenzano del Garda (Bs), da più di vent’anni viene utilizzata dall’ ISTITUTO DI GEOFISICA E BIOCLIMATOLOGIA SPERIMENTALE DEL GARDA (IGBSG) a titolo esclusivo e quasi personale da una sola persona e senza, tra l’altro, rendere alcun servizio informativo ai Cittadini, proprietari dell’immobile (tipo le importanti informazioni meteo ai naviganti)

Tutti i dati rilevati dalle apparecchiature dall’Istituto, dovrebbero essere messi in rete invece, nessuno li ha mai visti…

La scossa di terremoto delle ore 17,03 del 24 luglio (magnitudo 2.3  localizzato dalla rete sismica Nazionale dell’I.N.G.V. nel distretto sismico:  Zona lago di Garda), mi ha dato l’opportunità di chiedere alcune spiegazioni 

La stampa locale infatti, dopo l’ultimo evento sismico sul Garda,  aveva riportato  le dichiarazioni dell’ unica persona che da tutti questi anni, ha accesso ai dati rilevati dalle strumentazioni installate nella Torre del Castello: il Prof. Gianfranco Bertazzi, Direttore dell’IGBSG (clicca qui) 

I dati comunicati verbalmente dal Direttore però, si  discostavano, anche se leggermente, da quelli dell”organo ufficiale che rileva le allerte sismiche, l’INGV  

L’ interrogazione che ho presentato (clicca int), ha fatto luce su una situazione che ha dell’INCREDIBILE

 La risposta avuta dai competenti Assessorati infatti, è stata molto precisa e non lascia alcun dubbio ad interpretazioni: la Torre è di proprietà del Comune ma non c’è alcun contratto di affitto o comodato per l’utilizzo dei locali e le antenne non hanno mai avuto alcuna autorizzazione , ma…..

viene anche precisato, al punto 3) della risposta, che: ” con i lavori di ristrutturazione della specola, inseriti nel progetto del 2° stralcio del Castello, è previsto un riordino generale delle antenne con lo spostamento di gran parte delle stesse, in altra collocazione meno impattante”

Tale situazione di illegittimità è stata però ereditata, dalla precedente Amministrazione a guida PDL e forse gli assessori appena insediatisi, non hanno ben valutato la situazione poichè, in questi termini, viene permesso a chi ha commesso l’abuso, di rimandare il ripristino di un monumento storico del XXII° secolo (che è tutelato da vincoli specifici) e di rinviare nel tempo, lo spostamento in una prossima ristrutturazione

Viene allora viene spontaneo, chiedere al Sindaco se :

” questo modo di operare, verrà in futuro esteso anche a tutti in nostri concittadini che, trovandosi in una situazione di abuso edilizio, potranno scegliere tra la sanatoria, il ripristino o, di dilazionare gli abusi, alla prossima ristrutturazione”  (clicca qui)

Un bel cucciolo di beagle appena adottato dal canile/lagher “Green Hill di Montichiari (BS)

Questa, la bella foto che mi ha appena inviato la mia amica Loredana, dopo che gli era stato consegnato, in adozione.

Uno dei tantissimi cani che venivano allevati a Green Hill, per poi essere spediti in laboratori ed essere VIVISEZIONATI

Da alcuni anni Green Hill è stata acquisita da un’azienda americana, la Marshall Farm Inc. , un nome tristemente noto in tutto il mondo in quanto è la più grande “fabbrica” di cani da laboratorio che esista (clicca qui).


La Procura di Brescia, da pochi giorni, ha confermato il sequestro
dell’allevamento di Montichiari (clicca qui)

Ecco il modulo da compilare ed inviare, per adottarne uno, seguire attentamente le istuzioni: (clicca qui)

CUSTODE DELLA MIGLIOR TRADIZIONE ARTIGIANA:  ANTONIO LOCATELLI (classe 1943)

Un premio alla carriera arrivato a sessantanove anni, dopo sessanta di lavoro come parrucchiere e consegnato, qualche giorno fa, dal Sindaco di Desenzano del Garda, Rosa Leso (clicca qui)

Oggi il “vero” barbiere è tramontato. Sono stati sostituiti da grandi centri di bellezza, all’interno dei quali, troviamo non barbieri ma parrucchieri.

In passato i bambini come Antonio, venivano mandati a fare il garzone da un ‘maestro’; passavano gli strumenti, toglievano i capelli dal pavimento, asciugavano i lavandini, imparavano ad essere gentili con i clienti e speravano di ricevere una mancia per il lavoro fatto.

Oggi invece la tradizione si va perdendo; esistono scuole di look di style a pagamento. Si studia nella speranza di saltare a piè pari i sudori della gavetta.

Quella gavetta che Antonio ha iniziato a fare a nove anni, a Monza come “piccolo”, dal maestro Enrico Bernareggi Enrico.  A 11 anni gli è permesso, in autonomia, di fare la barba con il rasoio.

A 17 anni sale di grado all’ Albergo Diurno di Monza (famoso posto dove si faceva il bagno pubblico manicure e pedicure); a 18 anni, diventa responsabile del settore maschile con sette “lavoranti”

 A 22 anni, nel ‘ 65, gli viene offerta la possibilita’ di lavorare da uno dei tre piu’ grandi parrucchieri di Desenzano del Garda, il Sig. Visconti Enrico e cosi’ si trasferisce, subito lavorando, frequenta l’ ANAM (Accademia Nazionale Acconciatura Maschile). Come allievo si distingue subito vincendo numerosi trofei di cui 2 oro 2 argento e uno di bronzo; poi si diploma “maestro d’arte insegnante” infatti insegnera’ nella stessa accademia per 10 anni.

Nel 66, apre il suo negozio (ove è tutt’ora, in piazza Garibaldi,  con la figlia Elena – figlia d’arte).  Nel 69, viene nominato Responsabile della Categoria degli acconciatori maschili di Desenzano e per 20 anni e’ membro Commissione Comunale per le licenze.

Nel 69 si sposa la Signora Paola di Cerea (Vr), dalla quale avra’ 2 figli: Marco, oggi Cap. dell’ Esercito Italiano ed Elena (parrucchiera).   Negli ultimi 20 anni, sempre lavorando, si e’ dedicato anche al volontariato, come Soccorritore nei Volontari del Garda. 

Oggi e’ nonno felice e continua a lavorare nella sua “bottega” e se passate da Desenzano potete trovarlo che alle 8 in punto, “tira su la saracinesca” del suo negozio in Piazza Garibaldi, ove continua a lavorare con la passione e la professionalità di sempre