marzo 2016


 

camion cemento.mtaglio pini

 

 

 

 

BASTA CEMENTO – BASTA DISTRUGGERE IL VERDE

BASTA FAVORIRE I CENTRI COMMERCIALI


Dopo aver deturpato lo storico PORTO VECCHIO, l’Amministrazione LESO ci riprova con PIAZZA CAPPELLETTI

UNA COLATA DI CEMENTO, sostituirà l’esistente e comodo parcheggio della centralissima PIAZZA CAPPELLETTI, sul lungolago di quella che ormai è diventata l’ex Capitale del Garda e verrà demolito lo storico manufatto circolare che racchiude il Monumento ai Caduti, eliminando il verde esistente ed abbattendo numerosi e sani pini marittimi del lungolago C. Battisti, oltre alla demolizione di tre fontane esistenti. rodolfo bertoni

L’intervento, inserito nel Piano delle Opere Pubbliche dall’ass. Rodolfo Bertoni (in foto a dx), è previsto per l’autunno 2016 spendendo 521.000,00 euro (di SOLDI PUBBLICI), oltre al progetto e direzione lavori, commissionati all’Arch. Cristiano Mazzotta, per una spesa che costerà ai Cittadini, più di €. 37.000,00

Prevedono di “rifare” completamente la storica Piazza Cappelletti e, con una colata di cemento, verrà eliminato completamente il parcheggio esistente che è spesso utilizzato dai proprietari dei natanti del principale porto della Città (350 posti barca), dalle persone che si vogliono recare in Chiesa ma che è assolutamente indispensabile ai clienti delle attività commerciali del Centro Storico.
Dopo che è stato rovinato il Porto Vecchio, ora verrà completamente distrutta la storica piazza Cappelletti, destinando a morte certa le già sofferenti attività di Piazza Malvezzi, il tutto a favore dei vicini Centri Commerciali.

Dopo aver rigettato migliaia di firme raccolte dai Commercianti contrari al progetto, il PARTITO DEMOCRATICO che governa la Città, va avanti a testa bassa, dimenticando che il Patrimonio Pubblico appartiene ai Cittadini.

piazza com'è orapiazza cementificata

 

I danni lasciati da questa amministrazione saranno incalcolabili, dal punto di vista storico, economico ma soprattutto da quello affettivo poiché senza ombra di dubbio, ROSA LESO ed il Partito Democratico, STANNO DISTRUGGENDO i ricordi di un’intera Comunità, quella desenzanese.

cappelletti adesso

Progetto nuova piazza

 

 

 

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Desenzano 1997:  a casa di Gino nacque l’idea per adottare “Un Amico per la Vita”


ginoGino Giustacchini, ex postino in pensione (a dx), da molto tempo, accoglieva nella sua casa in affitto, a San Martino della Battaglia (fraz. di Desenzano), tutti i cani che gli portavano….animali abbandonati che arrivavano da lui con il “passaparola” delle persone ma spesso anche i Vigili Urbani gli suonavano il campanello di casa, per portargli cani ritrovati

rinoPassavo a trovare GINO per portargli dei sacchi di carne da bollire per i suoi animali, ma ormai erano diventati proprio tanti…TROPPI.   Ne aveva quasi cinquanta, ognuno con un nome ed ognuno con la propria storia, spesso particolare come quella del cane che faceva il PALO!

Gino, si ricordava il nome di ognuno dei “suoi” cani ed anche le loro storie…quando mi raccontò quella del Cane/Palo, sorrisi:

Un giorno qualcuno chiamò i CARABINIERI per segnalare un furto in appartamento…arrivati sul posto (una casa isolata) i militari trovarono un cane legato alla cancellata di casa che si mise ad abbaiare… I LADRI, nel sentire i latrati del cane, scapparono, abbandonando il loro PALO (il cane), messo lì apposta poiché addestrato ad abbaiare all’arrivo di qualcuno… finì dal GINO.jerry

I cani erano tutti liberi nel cortile di Gino e c’era anche un Cavallo… Avevano libero accesso anche in casa.. TUTTI

Ricordo che il Cavallo, quando Gino era a tavola, con il lungo muso, gli spostava la spalla per mangiargli nel piatto

cinoDa lì è “partita” la mia IDEA per fare un “Rifugio” per i cani a Desenzano e la PROPOSI all’ allora Sindaco Felice ANELLI.

Fu così che poco dopo, proprio a Desenzano fu costruito il “Rifugio intercomunale per Cani e Gatti”, a San Pietro di Centenaro.

All’iniziativa aderirono anche il Comune di Sirmione e Montichiari e i cani di GINO furono ospitati al “RIFUGIO” ove trovò casa anche lui, come custode. logo-rafcolonie-feline

Da allora anche a Desenzano fu possibile adottare un “Amico per la Vita”; un CANE (clicca qui) o un GATTO (clicca qui)

Grazie CINO, per me, un Sindaco “Signore”