Desenzano 1997:  a casa di Gino nacque l’idea per adottare “Un Amico per la Vita”


ginoGino Giustacchini, ex postino in pensione (a dx), da molto tempo, accoglieva nella sua casa in affitto, a San Martino della Battaglia (fraz. di Desenzano), tutti i cani che gli portavano….animali abbandonati che arrivavano da lui con il “passaparola” delle persone ma spesso anche i Vigili Urbani gli suonavano il campanello di casa, per portargli cani ritrovati

rinoPassavo a trovare GINO per portargli dei sacchi di carne da bollire per i suoi animali, ma ormai erano diventati proprio tanti…TROPPI.   Ne aveva quasi cinquanta, ognuno con un nome ed ognuno con la propria storia, spesso particolare come quella del cane che faceva il PALO!

Gino, si ricordava il nome di ognuno dei “suoi” cani ed anche le loro storie…quando mi raccontò quella del Cane/Palo, sorrisi:

Un giorno qualcuno chiamò i CARABINIERI per segnalare un furto in appartamento…arrivati sul posto (una casa isolata) i militari trovarono un cane legato alla cancellata di casa che si mise ad abbaiare… I LADRI, nel sentire i latrati del cane, scapparono, abbandonando il loro PALO (il cane), messo lì apposta poiché addestrato ad abbaiare all’arrivo di qualcuno… finì dal GINO.jerry

I cani erano tutti liberi nel cortile di Gino e c’era anche un Cavallo… Avevano libero accesso anche in casa.. TUTTI

Ricordo che il Cavallo, quando Gino era a tavola, con il lungo muso, gli spostava la spalla per mangiargli nel piatto

cinoDa lì è “partita” la mia IDEA per fare un “Rifugio” per i cani a Desenzano e la PROPOSI all’ allora Sindaco Felice ANELLI.

Fu così che poco dopo, proprio a Desenzano fu costruito il “Rifugio intercomunale per Cani e Gatti”, a San Pietro di Centenaro.

All’iniziativa aderirono anche il Comune di Sirmione e Montichiari e i cani di GINO furono ospitati al “RIFUGIO” ove trovò casa anche lui, come custode. logo-rafcolonie-feline

Da allora anche a Desenzano fu possibile adottare un “Amico per la Vita”; un CANE (clicca qui) o un GATTO (clicca qui)

Grazie CINO, per me, un Sindaco “Signore”