giugno 2012


Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di Finanza.  

Era il Comandante GAT (Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza)… in verità, pare che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”

Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni, ma forse in rete si possono trovare le vere motivazioni

Un uomo semplice ed eccezionale, che tutto il mondo ci invidia per la sua professionalità

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Ricevo e pubblico:

Mi presento, sono Cristian Casoni e abito a San Felice sul Panaro (MO), come riportano le cronache da domenica 20/05/2012 la zona in cui vivo è stata bersagliata da scariche di terremoto che continuano tuttora.

La popolazione è stremata e non vede una fine, siamo costretti a dormire in macchina per la paura di crolli. 

Certo questo non è il motivo per cui Vi scrivo, come certamente sapete illustri Ministri (anche perché avete dato il via Voi alle sperimentazioni), la nostra zona geografica è interessata a sperimentazioni per stoccaggio di gas nel sottosuolo, da quando è partita la sperimentazione, e badate bene che smentire non serve a nulla, sono precipitati gli eventi (vedi allegato)

Tutti abbiamo visto le trivelle in azione e i tubi con cui è stato pompato azoto liquido.
Questo pompaggio ha fatto si, poco prima della grande scossa di terremoto, che l’acqua, dalla pressione sottostante, uscisse copiosamente dai pozzi, senza contare sfiati infuocati dalla terra che apparivano qua e là nelle nostre campagne.

Si può negare tutto a questo mondo, ma non l’evidenza.

Se poi vogliamo dirla tutta, a questo si somma l’attività di fracking, dove le rocce nel sottosuolo vengono distrutte per estrarre anche l’ultima goccia di petrolio, sul portale dell’azienda di perforazione Aleanna, spiega come vengono eseguiti i sondaggi. Inoltre sul sito sono presenti le mappe emiliane di intervento: (clicca qui)

Per non parlare dell’attività H.A.A.R.P.,

Vi consiglio di leggere questo articolo del giornalista Gianni Lannes (clicca qui) 

Cito:”Secondo Michael Chossudovsky, docente all’Università di Ottawa,

«Il sistema H.A.A.R.P. è un potente mezzo per la modificazione delle condizioni atmosferiche e del clima». La letteratura scientifica parla chiaro: “Le antenne di H.A.A.R.P. bombardano e riscaldano la ionosfera, generando frequenze elettromagnetiche che rimbalzano sulla terra, penetrando ogni essere  vivente ed ogni oggetto inorganico”. E ancora: “H.A.A.R.P. genera forti impulsi nella banda Ulf ed Elf”. Dodici anni fa, alcuni ricercatori indipendenti (tra cui Robert Fitrakis) verificarono che “le trasmissioni a 14 hertz, rilevando che quando i segnali erano emessi ad elevata potenza,  la velocità del vento raggiungeva le 70 miglia orarie, spostando i fronti temporaleschi”. In particolare le frequenze H.A.A.R.P.  irradiate su specifici bersagli possono causare terremoti catastrofici…”

Signori, rappresentare e governare un popolo, una nazione, è prendersi cura, agevolare ed aiutare la popolazione, a me sembra invece che state vendendo il pianeta per due lenticchie, e per favore evitate mail di risposta dove date incarico ad un funzionario di smentire o di minacciare, non fate prima di tutto paura a nessuno, tanto al massimo si muore, ma voglio che sappiate che prima o poi la verità verrà a galla.

Se foste tutti persone senza interessi personali, uomini, dareste la vita per il vostro paese,  per la vostra terra, ma vedo che non è cosi.

Io invece, insieme a migliaia di persone di buona volontà, siamo pronti a dare la vita affinché la verità venga alla luce, e lo dico con il cuore, lo dico per i miei figli, per i nostri figli, perché si meritano una terra con fondamenta ben radicate nell’Amore, nell’innocuità, nel bene comune e nella fratellanza.

Per questo alla fine vinceremo, l’Amore e l’onestà prima o poi spazzano via la corruzione e l’odio…

Voi da che parte state?

In fede
Cordiali Saluti

Cristian Casoni
link allegato:  http://www.aleannaresources.com/node/73 

L’informazione “di regime” tace…UNA VERA VERGOGNA!  

Le Procure del nostro paese, lavorano sotto organico e spesso in condizioni e con mezzi inadeguati, intasate di lavoro all’inverosimile, ma qui qualcuno dovrebbe far luce sulle possibili cause che hanno messo in ginocchio un’intera Regione.

Le televisioni ed i giornali continuano invece a deviare l’informazioni sugli effetti dei continui terremoti, ma si guardano bene di parlare delle possibili cause che li hanno generati… ma la rete si ribella!

Da tre giorni pubblico dati, interviste e documentazione recuperata su internet ed i miei ultimi articoli sono stati tutti concentrati sulle possibili cause che, in Emilia, hanno generato lo spostamento delle falde, provocando le centinaia e centinaia di scosse telluriche, con numerosi morti e danni incalcolabili a carico dell’intera Comunità

Ci arriverebbe anche un bambino…ora, anche se in ritardo, ci arriva REPORT, di RAI 3

In Emilia Romagna da decenni si estraggono petrolio e gas naturale.

Dopo le liberalizzazioni del 1998 e 2001 , non c’è più solo l’Eni , ma è diventata terra di conquista da parte di tutte le compagnie.Dal 20 maggio però l’Emilia Romagna si è scoperta una regione a rischio sismico in pochi giorni oltre 400 scosse. Da diversi giorni si è formato un dubbio tra la popolazione.

Esiste un collegamento tra le attività di estrazione degli idrocarburi e i terremoti?   Guarda caso l’impianto della ERG a RIVARA (Mo) è a pochi chilometri da Mirandola, epicentro dei tanti, tanti terremoti in Emilia

Pericolosità sottolineata anche nelle interrogazioni presentata dai consiglieri regionali di Lega Nord e Federazione della Sinistra Manfredini e Donini che, meticolosamente, hanno elencato gli eventi sismici registrati nella zona di San Felice e dintorni dal 2007 ad oggi: almeno 25 terremoti. (dal blog ufficiale Comitato Ambiente e salute RIVARA)

21 Maggio
ALESSANDRO MARTELLI, ingegnere sismico con un curriculum di tutto rispetto, Direttore del Centro Enea di Bologna: “Ci aspettiamo adesso grosso terremoto al Sud” (clicca qui)
Il terremoto che ha colpito domenica 20 Maggio l’Emilia Romagna e ucciso 7 persone era prevedibile per una serie di anomalie analizzate.  Lo rivela un‘intervista fatta al professore Alessandro Martelli, Direttore del Centro Enea di Bologna. L’ingegnere sismico, apprezzato esperto di fama nazionale e non solo, rivela un rischio ulteriore molto più grave che potrebbe adesso colpire il sud

Ecco l’articolo pubblicato il 21 maggio scorso, su AFFARITALIANI.IT  (clicca qui)