L’informazione “di regime” tace…UNA VERA VERGOGNA!  

Le Procure del nostro paese, lavorano sotto organico e spesso in condizioni e con mezzi inadeguati, intasate di lavoro all’inverosimile, ma qui qualcuno dovrebbe far luce sulle possibili cause che hanno messo in ginocchio un’intera Regione.

Le televisioni ed i giornali continuano invece a deviare l’informazioni sugli effetti dei continui terremoti, ma si guardano bene di parlare delle possibili cause che li hanno generati… ma la rete si ribella!

Da tre giorni pubblico dati, interviste e documentazione recuperata su internet ed i miei ultimi articoli sono stati tutti concentrati sulle possibili cause che, in Emilia, hanno generato lo spostamento delle falde, provocando le centinaia e centinaia di scosse telluriche, con numerosi morti e danni incalcolabili a carico dell’intera Comunità

Ci arriverebbe anche un bambino…ora, anche se in ritardo, ci arriva REPORT, di RAI 3

In Emilia Romagna da decenni si estraggono petrolio e gas naturale.

Dopo le liberalizzazioni del 1998 e 2001 , non c’è più solo l’Eni , ma è diventata terra di conquista da parte di tutte le compagnie.Dal 20 maggio però l’Emilia Romagna si è scoperta una regione a rischio sismico in pochi giorni oltre 400 scosse. Da diversi giorni si è formato un dubbio tra la popolazione.

Esiste un collegamento tra le attività di estrazione degli idrocarburi e i terremoti?   Guarda caso l’impianto della ERG a RIVARA (Mo) è a pochi chilometri da Mirandola, epicentro dei tanti, tanti terremoti in Emilia

Pericolosità sottolineata anche nelle interrogazioni presentata dai consiglieri regionali di Lega Nord e Federazione della Sinistra Manfredini e Donini che, meticolosamente, hanno elencato gli eventi sismici registrati nella zona di San Felice e dintorni dal 2007 ad oggi: almeno 25 terremoti. (dal blog ufficiale Comitato Ambiente e salute RIVARA)

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