ottobre 2010


Forse  l’avviso non è stato pubblicizzato abbastanza, ma è in scadenza il C.d.A. (Consiglio di Amministrazione) di Aessedi per il rinnovo dei tre componenti del consiglio di amministrazione della Società Partecipata Unipersonale AESSEDI srl e tutto è stato pubblicato sul sito del Comune (clicca qui)

La società del Comune di Desenzano del Garda, “si occupa”  dei parcheggi a pagamento e delle due farmacie comunali, sempre del Comune.   L’impegno non è certo di quelli gravosi e le  candidature devono essere consegnate alla Segreteria Generale del Comune, entro le ore 12,30 di merc. 10 novembre 2010 . (clicca avviso)

Chi può candidarsi?   TUTTI quelli che hanno i requisiti per candidarsi alla carica di consigliere comunale….., ecco il regolamento (clicca qui)

Quanto si percepisce?  All’incirca €.1.000 al mese.

Chi può proporre le candidature? Praticamente TUTTI, come dice l’avviso.

Requisiti? Non serve la laurea e nemmeno il diploma..., gli indirizzi  per la nomina precisano che si deve avere una “comprovata” esperienza tecnico/amministrativa (art.1).

Le nomine sono “fiduciarie” del Sindaco ma da tempo, circola voce che il consigliere Frosi, della lista civica “Coraggio per cambiare” (già…proprio quello che tempo fa è passato dall’opposizione alla maggioranza), rivendichi a gran voce il posto di Presidente del C.d.A. per un “suo” uomo (l’unico che gli è rimasto…vi dico il nome? No, dai…solo le iniziali G. D G).

Occupandosi di Parcheggi,  vista la sua campagna elettorale all’americana, può darsi che ne vedremo delle belle….magari, con il suo continuo cercar consensi dai commercianti riuscirà anche a far venire più turisti e far pagare i parcheggi anche negli spazi liberi in acqua nel porto di Desenzano… 

o chissà, le farmacie comunali, magari si metteranno a vendere anche i fiori

A parte gli scherzi, invito chiunque abbia un minimo di esperienza contabile, a candidarsi; il rinnovo sarà a breve

A chi non è mai capitato di sentire che molti anziani, per risparmiare (visto le misere pensioni), bevono l’acqua del rubinetto? …Beh! non solo gli anziani, potrebbe dire qualcuno.

Dopo aver visto la felice iniziativa dell’ Assessorato della Provincia di Brescia (clicca qui), ho prontamente contattato il competente Assessore Provinciale all’Ecologia, per saperne di più e visto che al mio Comune ne era stato assegnato solo uno, mi son detto che, visto il numero di abitanti e considerate le popolose frazioni, forse era meglio averne più di uno a Desenzano, se c’erano i fondi disponibili.    Avuto riscontro positivo, dall’ Assessore Provinciale, Enrico Mattinzoli, ho allora formalizzato la richiesta di un ulteriore punto acqua, già nel maggio 2009 (clicca II°P.to acqua).

Ma in cosa consisteva (e consiste ancora) la mia proposta, o meglio, quella della Provincia, realizzata di concerto con il Consorzio AATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale) ?

Ogni Punto Acqua Provinciale, distribuisce ACQUA GRATIS da tre rubinetti: naturale, gassata e refrigerata per chiunque e viene realizzato in luoghi aperti e facilmente accessibili al pubblico e, secondo un unico riferimento progettuale che richiama fondamentalmente un vecchio abbeveratoio in pietra, un archetipo del passato riprodotto tuttavia in chiave moderna.

E’ realizzato con l’impiego di lastre di marmo di Botticino classico martellinato e inciso e con una copertura in legno lamellare che favorisce una semplice e rapida esecuzione dei lavori (in foto quello posizionato nel vicino Comune di LONATO).   I gestori del servizio idrico curano poi l’impiantistica per consentire l’allacciamento alla rete dell’acquedotto e il funzionamento dell’apparato erogatore attraverso il Kit tecnologico che consente la refrigerazione e la gasatura dell’acqua.

E’ inoltre compito dei gestori, la periodica manutenzione e attraverso le analisi, la salvaguardia dei parametri di qualità dell’acqua, il tutto, a carico dell’Autorità di Ambito e quindi senza costi per i comuni.

Sicuramente a Desenzano non vivono unicamente le persone benestanti e ci potrebbe anche essere chi, per scelta, potrebbe esserne felice poichè tale iniziativa consentirebbe alle famiglie un risparmio di circa 300 € l’anno, e un altrettanto importante riduzione dei rifiuti in plastica di circa 8.000 ton. annue.

Ho scritto ancora al Sindaco Anelli, ma lui e la sua Giunta han detto, prima Si  ad averne uno solo, poi NO!    Non si faceva più niente…della serie….un passo avanti e due indietro.   Volevo assolutamente sapere le motivazioni di tale scelta e ad agosto di quest’anno ho presentato un’apposita interrogazione a risposta scritta (clicca interr.) poichè i  Comuni ove erano già stati installati i Punti Acqua Gratuita erano numerosi e continuavano ad aumentare: Castegnato, Toscolano Maderno, Padenghe sul Garda, Tignale, Passirano, Gardone Val Trompia, Pralboino, ed altri (clicca qui) ed il riscontro era notevole.

Invece la Giunta Anelli, dopo aver ottenuto il contributo per i due punti acqua gratuita, li revoca TUTTI E DUE….le motivazioni?  Guardate un pò che vergogna (clicca delib.revoca p. acqua)….il finanziamento era di 15.000 euro cad. punto acqua e, a detta del comune di Desenzano (contrariamente a quanto affermato dalla Provincia), ci volevano altri 5.000 euro per l’installazione (per me, dopo aver contattato la Provincia, NON era assolutamente corrispondente a verità!),

Ma come??? Hanno appena sostituito l’illuminazione esistente nel centro storico di Desenzano (che era perfettamente funzionante) per €. 203.950 (duecentotremila) ed hanno deciso di revocare i due Punti acqua, a fronte di un “eventuale” costo di allacciamento rete elettrica ed idraulica di circa €. 5.000 cad. ???  Ma mi faccia il piacere….

Ci riproverò presentando un’apposita mozione al Consiglio Comunale che è sovrano, anche se la capogruppo di Forza Italia, Marida Benedetti, mi ha anticipato che…”si è informata” e le hanno detto che la spesa è eccessiva (ma mi faccia il piacere…), la capogruppo della maggioranza mi ha anticipato che la maggioranza composta da Forza Italia, Alleanza nazionale, lista civica Comune Amico eCoraggio per cambiare“,  boccerà la proposta. Sentito che molto probabilmente l’Assessore Provinciale, Dott. Stefano Dotti, riproporrà l’iniziativa, chiederò al Consiglio che dia mandato alla Giunta di realizzarne almeno TRE:  uno a Desenzano, uno a Rivoltella ed uno a San Martino della Battaglia (clicca moz. 3 P.ti acqua) … la vogliono bocciare, la cosa non gli interessa? …ma allora, cosa

Il titolo sul Conflitto d’interessi del consigliere comunale, Ing. Enrico Frosi, è ripreso dall’articolo di BresciaOggi di sabato 23 ottobre 2010, pag. 29 Garda – pubblicato anche sulla rassegna stampa del comune di Desenzano del Garda (clicca articolo)

E’ lecito che un Consigliere Comunale, svolga la “sua” libera professione ove svolge anche l’attività di consigliere comunale,  quello che però è “meno lecito” , o meglio, che la legge espressamente vieta, è che lo stesso Consigliere, partecipi alla discussione ed alla votazione delle delibere che riguardino gli incarichi (tra l’altro, retributi) ove lo stesso ha degli interessi.

Lo precisa anche l’art.17 del nostro Statuto.

Ma qual’è l’argomento del contendere?

L’interrogazione presentata dal sottoscritto (clicca interr.) è solamente l’epilogo di un’intricata pratica edilizia che ha visto coinvolto, in ultimo, il consigliere Frosi, sia come direttore lavori che come legale rappresentante unico, dell’impresa Atthika, che ha eseguito i lavori sia all’interno del capannone (futura discoteca) e sia presso i parcheggi in località Faustinella (dietro alla Cameo – in zona artigianale).

L’edificio in questione, essendo a vocazione artigianale, era stato oggetto di “ristrutturazione” ed il progetto di  “ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso ex edificio produttivo in Desenzano del Garda, via Mella – loc. Faustinella, era stato originariamente presentato dall ’Associazione Professionale Temporanea: geom. Gianfranco MERICI (Consigliere Comunale di Forza Italia), arch. M.M., ing. Enrico FROSI (Consigliere Comunale della civica “Coraggio per cambiare”), già in data 09/09/2009.

Poi, visto che in Consiglio la maggioranza aveva “solo” 12 voti su 21, alla prima votazione – di una serie di mia mozioni in merito, Merici e Frosi, sono dovuti uscire per “incompatibilità” e la votazione contraria non era passata, perchè senza il loro voto (e con qualche “franco tiratore”), la maggioranza, non c’era più.

Merici, successivamente ha pensato bene di dimettersi dall’Associazione Professionale Temporanea (guarda caso, i voti così sarebbero ritornati a 11 e la maggioranza, ristabilita).   Quel “rompi” del sottoscritto però, gli contestava che aveva mantenuto l’incarico, sino alla fine lavori, di:  Coordinatore per l’esecuzione e per la progettazione – Sicurezza (vedi foto cartello lavori, appeso all’esterno dell’edificio).

Nel poco spazio attorno all’edificio e nel piano interrato avevano progettato i parcheggi necessari a tutti gli utenti della futura discoteca ma, “guarda caso“, l’amministrazione comunale ha poi ritenuto opportuno mettere all’asta (in diritto di superficie) un’area a verde pubblico, proprio di fronte alla futura discoteca….

“Guarda caso” è stata subito presentata una variante, che avrebbe portato i parcheggi che prima erano nel piano interrato del capannone, all’esterno sull’area verde ed il piano interrato del capannone (ove c’erano i parcheggi) ora veniva trasformato in locale pubblico (saletta live, etc.)

Non mi dilungo oltre, poichè la pratica edilizia  è al centro di opportune indagini da parte delle Forze dell’Ordine ed anche perchè bisogna essere dei tecnici esperti per capire dov’è il “bandolo della matassa”, ma è chiaro anche ai non addetti ai lavori che “discutere e votare” le delibere ove si è coinvolti come direttore lavori (ed anche, in alcuni casi, come progettista) non si può!

Nel caso riportato da BresciaOggi, ad esempio, si fa riferimento alla mia semplice richiesta rivolta, in Consiglio, all’Assessore all’Urbanistica di Desenzano sulla delibera di Consiglio inerente: “Individuazione aree di proprietà Comunale che possono essere concesse in diritto di superficie a soggetti privati pertinenziali in località Faustinella – approvazione criteri per bando d’asta e bozza di convenzione” (il famoso epilogo della pratica edilizia);

alle mie domande su:  1) chi fosse stato il direttore lavori; 2) chi fosse  l’impresa costruttrice; 3) chi fosse il legale rappresentante della stessa impresa

Le risposte dell’Assessore, Dott. Tommaso Giardino, furono:  1) Frosi; 2) Atthika; 3) legale rappresentante unico, Frosi.

Ebbene, sia nella discussione che nella votazione della delibera, cui faceva riferimento la mia interrogazione, ha partecipato il Consigliere Ing. Frosi.

Su questo, la magistratura ha più volte “chiarito” il concetto (clicca qui)

I soggetti interessati alle deliberazioni assunte dagli organi collegiali di cui fanno parte devono evitare di partecipare finanche alla discussione, potendo condizionare nel complesso la formazione della volontà assembleare, sicché è irrilevante l’esito della prova di resistenza. L’atto assunto in violazione dell’obbligo di astensione è annullabile in toto e non solo per la parte eventuale del provvedimento che riguardi il solo componente incompatibile.

Così precisa anche la sentenza del  CONSIGLIO DI STATO, sezione V, sentenza 13 giugno 2008 n. 2970 – relativamente al “Conflitto d’interessi ed obbligo di astensione nelle delibere dei collegi amministrativi, da me richiamata nell’ultima interrogazione presentata ed anche il T.A.R. LOMBARDIA, Milano, Sez.II – 19/05/2009, n. 3782 ha richiamato lo stesso principio:

La giurisprudenza ha chiarito che il concetto di « interesse » del consigliere alla deliberazione comprende ogni situazione di conflitto o di contrasto di situazioni personali, comportante una tensione della volontà, verso una qualsiasi utilità che si possa ricavare dal contribuire all’adozione di una delibera. (Cons. Stato, sez. IV, 23 settembre 1996, n. 1035).

La violazione dell’obbligo di astensione sussiste non solo nel caso di partecipazione alla votazione del consigliere in conflitto di interessi, ma anche nel caso di partecipazione alla discussione. Infatti anche coloro che si limitano a partecipare alla discussione contribuiscono alla formazione della volontà dell’organo collegiale e possono incidere anche sulla votazione integrando il quorum costitutivo della seduta.”

…e quando il sottoscritto, in Consiglio, chiedeva l’allontanamento dall’aula dei Consiglieri che potevano avere un conflitto d’interessi, veniva definito, più volte: VIGLIACCO,  dal Presidente del Consiglio Comunale di Desenzano, geom.Gianfranco Merici.

(il “Vigliacco” è al min. 2:12, al min. 2:47 e al min: 2:50)

Mi resta però sempre un dubbio…ma quale è stato l’accordo elettorale di Frosi , quando è passato in maggioranza? Quali erano gli interessi sul programma?

Il “dovere” di un Consigliere è quello di controllare l’operato dell’ Amministrazione Comunale e più volte, sono intervenuto in Consiglio con richieste di chiarimenti al Segretario Comunale (che è la persona che è titolata a far rispettare le norme ed i regolamenti), premettendo che “magari mi sbagliavo” e proprio per questo chiedevo il Suo parere.

Questa volta invece, spero che un chiarimento lo dia la magistratura perchè, “magari mi sbaglio”, ma non sono di certo, un Vigliacco

Da qualcuno sono stati definiti, “giochi da prima Repubblica”, ma cosa è veramente successo in Comune, a Desenzano?

Per gli attriti sul mancato rispetto del programma elettorale, all’inizio del 2009, la Lega Nord, è uscita dalla maggioranza di centro-destra, che governa la città.

Il Sindaco Anelli (che senza i voti del Carroccio non sarebbe stato eletto), venendo meno i due voti dei consiglieri del Carroccio ed avendo una maggioranza “risicata” (11 voti, su 21), si è subito alleato con Frosi, che sedeva tra i banchi dell’opposizione.

Con una conferenza stampa in “pompa magna” e con la “benedizione di Marcello Bettinazzi (segretario di Forza Italia a Desenzano), dopo una campagna tra i due candidati, al limite dell’insulto, ora era “scoccata” la scintilla. Frosi, che sedeva tra i banchi dell’opposizione, ora passava in maggioranza (vedi articolo).

I partiti che nella primavera 2007  avevano portato Felice Anelli ad essere eletto Sindaco ed hanno espresso i propri rappresentanti in Consiglio Comunale erano stati, nell’ordine: Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale ed in ultimo con un amaro risultato, la lista civica Comune Amico; ma i rapporti hanno incominciato ad incrinarsi con noi, nel vedere che veniva meno, il rispetto del patto fatto con gli elettori.

L’atteggiamento della Lega, nell’ amministrazione Desenzano, è stato da sempre, propositivo, a fronte della promessa del rispetto dei punti programmatici e delle opere pubbliche, ritenute prioritarie nel programma elettorale con cui, nella primavera 2007 è stato eletto, per il centro-destra, “Cino” Anelli.

Così non è stato.  Con una strategia premeditata invece, il nostro gruppo consiliare è stato volutamente “emarginato” e non ha ottenuto il rispetto delle priorità inserite e votate nelle “Linee programmatiche” del mandato amministrativo; le nostre proposte sulle scuole, quelle contro l’accattonaggio,  gli emendamenti non votati sulle varianti per le lottizzazioni (vedi l’articolo precedente del 18 ottobre “Lottizzazioni e polemiche a San Martino), le opere pubbliche inserite nel programma come prioritarie e non realizzate, la mancata salvaguardia del territorio, etc., sono state stata considerate e fatta apparire ad arte, come “provocatorie e destabilizzatrici”. Niente di più falso!

Ma chi è questo consigliere dell’opposizione che è passato al “governo” della città al posto della Lega Nord?  Chi non si ricorda della campagna elettorale all’americana , nella primavera del 2007, del candidato alla carica di Sindaco, Enrico Frosi?

Passaggi con aerei con la scritta Frosi sindaco, magliette e gadget di tutti i tipi e distribuiti ovunque, fiori alle signore al mercato, pennebustine di zucchero, cene ed aperitivi per tutti e tanti e tanti volantini e depliant illustrativi per spiegare che lui era il “nuovo” e che bisognava avere il  “Coraggio per cambiare” ed era meglio aver lui come Sindaco, piuttosto del “vecchio”, promettendo che se fosse stato eletto, avrebbe fatto tante cose… è arrivato persino a distibuire, casa per casa, un DVD, per ogni elettore.


Chissà quanto gli sarà costata la campagna elettorale, si chiedeva la gente??? In quel periodo, ovunque ti giravi, c’erano i suoi “prodotti” elettorali…

Bene…in base all’articolo 19 dello Statuto Comunale:  “Disciplina per la pubblicità delle spese elettorali”, sono poi state pubblicate all’albo pretorio di Desenzano, le spese di ogni candidato;

Frosi?….in tutto ha dichiarato di aver speso 14.000 euro, se non vado errando, eppure nonostante la “martellante” e dispendiosa (?) campagna elettorale, la gente non ha avuto fiducia in lui ed ha perso le elezioni, andando all’opposizione.

Fuori dalla porta, rientra dalla finestra… e con una conferenza stampa, l’ingegnere, spiega a tutti il suo “facile” accordo elettorale con Anelli e  gli interessi convergenti, con il programma elettorale dell’attuale Sindaco di Desenzano (clicca qui) e quello di “Coraggio per cambiare”, daltronde un nome…un destino.

Lo si può vedere dalle sue ultime votazioni in Consiglio Comunale; ogni voto, ogni alzata di mano, ha un indirizzo preciso…. ma il tempo è galantuomo e credo che, a breve, ne vedremo delle belle


Quanto costa ad una famiglia l’abbonamento dell’autobus per mandare i propri figli a scuola? In un anno molto…ed ogni anno, il costo aumenta.

Ma capita spesso, molto spesso, che qualche ragazzo resti a piedi perchè il pullman è troppo pieno. Numerosi genitori e studenti si sono lamentati con il sottoscritto per le condizioni in cui viene effettuato il trasporto pubblico degli studenti degli Istituti delle scuole medie e superiori di Desenzano del Garda ed io sono andato a fare un pò di foto, per poi scrivere a chi di dovere….

Le lamentele riguardano soprattutto il sovraccarico dei veicoli, per quanto riguarda il numero di persone trasportate, in piedi e costipate.

La situazione non può di certo essere considerata “precaria o eccezionale” poiché il numero di studenti è ben stabilito e le società che effettuano il trasporto, sanno benissimo quanti abbonamenti sono stati rilasciati; però la situazione persiste da tempo ed ho segnalato la cosa alla Polizia Stradale ed alla Polizia Locale per molti motivi, in primisi poichè – in caso d’incidente, succederebbe proprio un bel disastro, con i ragazzi stipati fin all’inverosimile, fin anche sui gradini interni del pullman.  

Non è giusto poi, che chi paga per un servizio, il più delle volte, non lo ottenga.

Ho anche parlato con gli autisti per sapere se fossero al corrente (domanda superflua, ma doverosa), che “se dovesse”, per caso, succedere qualcosa, la responsabilità era la loro, poichè avevano fatto salire i ragazzi oltre il numero consentito dall’omologazione del mezzo.  Immaginate la loro risposta?  “Se vogliamo lavorare è così, altrimenti…., le ditte sanno benissimo qual’è la situazione”.

Ho però anche verificato che in via Michelangelo, a Desenzano, alla fermata ove salgono i ragazzi per tornare a casa, si crea una situazione di pericolo poichè non esiste un “salvagente” a tutela dei ragazzi che aspettano l’arrivo dell’autobus e devono attendere quasi in mezzo alla strada.

Ho scritto all’inizio dell’anno (clicca qui) ed ho ottenuto che, alla fine dell’anno scolastico, il Comune mettesse “in sicurezza” la fermata di via Michelangelo, ove i ragazzi attendono gli autobus.

( a sx la fermata di via Michelangelo, prima)

Detto fatto!  ….finito?  Certo che no! All’ufficio Lavori Pubblici, hanno pensato bene di lasciare a fianco del salvagente (largo poco più di un metro) anche i parcheggi a “lisca di pesce” ed ora, i ragazzi sono nuovamente “sulla strada”.

Ci voleva tanto a far le cose per bene e lasciare lo spazio libero ed accessibile alle centinaia e centinaia di ragazzi che aspettano? (vedi foto a dx, come si presenta la fermata dopo l’intervento di realizzazione del “salvagente”).

E degli autobus, stracarichi?  Beh…la situazione, dal momento della mia lettera (inviata p.c., anche al Prefetto di Brescia), ho saputo che si è sistemata fino alla fine dell’anno scolastico scorso (almeno sulla linea Desenzano-Castiglione).

Ad oggi, la situazione è tornata ad essere come prima e forse peggio di prima! I ragazzi, nonostante l’abbonamento già pagato, vengono lasciati a piedi poichè gli autobus sono stracarichi ed anche oggi, una mamma mi ha segnalato che la cosa si ripete anche sulla linea Polpenazze-Desenzano.

Credo che la situazione sia, da sempre, sotto gli occhi di tutti (visto che nella sistemazione della fermata di via Michelangelo, ci hanno messo anche una telecamera per la videosorveglianza – vedi foto a dx), ma perchè nessuno interviene? Che fare? …il resto alla prossima puntata.

Quand’è che si devono esporre le decorazioni di Natale? In genere, la ricorrenza è la festa della Madonna Immacolata, l’ 8 dicembre….ma a Desenzano del Garda, i preparativi per avere le luci appese nelle vie della città, durante le festività natalizie, iniziano già ad agosto….precisamente il 3 (vedi allegato a fondo pagina – determina n° 9 del   3/08/2010).

Dai continui controlli delle spese del comune, ho infatti scoperto scoperto l’ennesima cosa che mi ha fatto veramente ….arrabbiare!

L’ amministrazione comunale di centro destra (Forza Italia, Alleanza Nazionale e Civica Comune Amico); in quattro anni, dal 2007 ad oggi, ha speso la bellezza di 481.394 euro per affittare 4 mesi le luci natalizie: un mese di noleggio all’anno (dal 7 dicembre al 7 gennaio di ogni anno).

Vorrei farvi una domanda, a tutti voi che leggete i miei articoli…. Ma voi, le luci di Natale a casa vostra, le avete affittate o le avete acquistate?

Ecco la domanda posta dal sottoscritto, in Consiglio Comunale, all’Assessore alle Attività Produttive e Commercio, Diega Beda:

Visto i costi, non ritiene che con la spesa di un solo anno di noleggio luci, era di certo più conveniente acquistarle, anziché affittarle per un mese, quando poi, con poca spesa si sarebbero potute far montare e smontare, ogni anno?”;

Ecco la risposta dell’Assessore Diego Beda“….già, ma poi ogni anno, avremmo avuto a Desenzano, le luci sempre uguali….”

Se vi foste capitato di aprire un libro di diritto sarete sicuramente incappati nella frase  “la diligenza del buon padre di famiglia”;  ma forse all’assessore Beda, questo concetto, “sfugge”.

Ecco alcuni estratti in cui si usano queste paroline, richiamate peraltro dall’art.1176 del codice civile:

Questa giurisprudenza appare quanto mai opportuna, giacché può espletare una funzione di deterrenza e di emenda per gli amministratori pubblici che si devono rendere consapevoli che le pubbliche funzioni debbono essere svolte, così come gridato a gran voce dal Procuratore Generale della Corte dei Conti nella relazione di apertura della anno giudiziario 2000, con la diligenza del buon padre di famiglia e cioè con quel complesso di cure e di cautele che l’amministratore pubblico deve impiegare per osservare i propri compiti, i quali sono finalizzati alla soddisfazione delle esigenze della collettività a cui, in sostanza, sono sottratte le risorse finanziarie necessarie per l’amministrazione.”

Facendo i conti dunque, l’Assessore ha dunque speso (in realtà è il Dirigente, su gli indirizzi dell’A.C.), per noleggiare le luci:   un mese all’anno (30 giorni) x 4 anni = 120 giorni di noleggio

481.394,00 euro / 120 giorni =  €. 4.011,61 al giorno

(per chi ragiona meglio in lire, il calcolo della spesa, nella vecchia moneta, per un mese di noleggio per quattro anni è uguale a  932 milioni   108 mila   760 lire).

Si ricordi Beda che a Desenzano, molti lavoratori – come quelli della FEDERAL MOGOUL, sono residenti (dunque contribuenti) e proprio a fine anno resteranno senza lavoro e  non passeranno certo delle “belle” festività.

Per le continue spese superlue, avevo già richiesto (inutilmente) le dimissioni dell’assessore al Sindaco Felice Anelli, nel frattempo ho presentato un’interrogazione, anche se immagino già, che il Sindaco prenderà le difese del suo “prezioso” assessore ( clicca interr.).

Sono così arrabbiato che, se potessi farlo, metterei un annuncio su Ottopiù: A.A.A. (Assessore Attività  Affittasi).

“Favorito il privato,  la scuola materna verrà costruita su un’area verde di proprietà comunale, mentre doveva essere sul terreno dei lottizzanti”.

Un operazione da 50 milioni di euro:  in arrivo circa 260 alloggi.

Ad ottobre 2008, sono incominciati i contrasti tra PdL e Lega Nord.   Il Gruppo Consiliare della Lega Nord, ha da sempre sostenuto che i conti non tornavano e la votazione in Consiglio Comunale delle varianti al PRG a San Martino della Battaglia (frazione di Desenzano), è stata caratterizzata dall’uscita dei due consiglieri del Carroccio, Formentini e Polloni.   Un duro scontro all’interno della maggioranza tra Pdl e Lega e poi approvato con il voto risicato della stessa maggioranza.

“Con l’aumento di volumetria concesso per l’inserimento di edilizia sociale, i metri quadrati, diverranno 21.150 metri quadrati; si costruiranno perciò più o meno, 260 nuovi appartamenti”.

All’interno delle lottizzazioni si sarebbero dovuti realizzare un polo pubblico per servizi e attrezzature sportive, un parco centrale, un corridoio verde come collegamento ambientale tra il nuovo polo sportivo ed il parco, quindi una fascia di mitigazione infrastrutturale lungo la ferrovia Milano-Venezia quale barriera di protezione acustica dei nuovi insediamenti residenziali.

All’ interno di questi comparti (creati dal nuovo Piano Regolatore Generale approvato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra), con gli oneri di urbanizzazione pari a 1 milione e 50 mila euro, anche una scuola materna”.

(Prima della votazione: la scuola e il parco sono all’interno della lottizzazione)

Si è così arrecato un danno al comune e favorito il privato che vedrà così aumentare il valore degli immobili, circondati da maggiore superficie di terreni”.

Negli elaborati grafici di confronto, appare chiara la nuova collocazione del parco a ridosso della ferrovia che, viste le dimensioni e la forma a “dosso di protezione acustica” rende impossibile la  realizzazione di campi gioco.

(Dopo la votazione:  la scuola è passata sul terreno comunale , ceduto gratuitamente al privato e il parco, a ridosso della ferrovia)

La possibilità di creare un reale ed usufruibile spazio pubblico in prossimità della piazza e della chiesa viene definitivamente persa per lo spostamento della scuola materna.

Queste nuove lottizzazioni porteranno nella frazione circa 800 persone, di cui molti bambini; a fronte di ciò, all’ interno delle lottizzazioni cala qualitativamente il verde.

Questo è il nostro principale rammarico, anche dal punto di vista della qualità.

Le aree, con le varianti approvate dal Consiglio, vengono spostate in una zona adiacente alla ferrovia

dove sarà impossibile realizzare campetti da gioco, di conseguenza: resterà solo un lungo corridoio e verrà a sparire il previsto parco centrale.  Dello stesso avviso anche Formentini:Dispiace poi constatare che la scuola materna che avrebbe dovuto essere realizzata su un’area dei costruttori, sarà invece edificata su un’area verde di proprietà comunale.


Sparirà così, ancora una volta, una bellissima ed accessibile area, destinata a verde pubblico; un’operazione che ha determinato l‘allontanamento della Lega Nord, dalla maggioranza di Desenzano, composta da Forza ItaliaAlleanza Nazionalelista civica Comune Amico, che hanno votato a favore della variante. 

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