luglio 2013


cartelloFurti, atti vandalici, nudismo ed anche alcuni africani che quotidianamente dormono sulle panchine della spiaggia d’oro di Desenzano d/G., sia di notte che di giorno.  Tutto già segnalato un’apposita interrogazione ad inizio mese (vedi articolo precedente)

Grazie all’egregio lavoro, in questi giorni, delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, si sono intensificati i controlli e i poco di buono, che prima consideravano il parco pubblico come “cosa loro”, sono spariti come neve al sole

I cancelli dello stabilimento balneare chiudono alle h.22 e chiunque, dopo quell’ora, può arrivare tramite la passeggiata a lago che proviene da Rivoltella e dormire sonni tranquilli, perchè l’Amministrazione Comunale NON ha previsto alcun controllo!  Nemmeno da parte delle molte associazioni di Volontariato presentipanchine con bracciolo sul territorio.

Chi dorme di notte alla spiaggia d’oro, è chiaro che poi utilizza le aiuole come wc; per questa situazione di degrado, ho presentato un’interrogazione chiedendo, tra le altre cose, di far inserire un bracciolo centrale sulle panchine dello stabilimento balneare (clicca qui)

foto (12)Al di là dello spettacolo che si presenta, quotidianamente, agli occhi dei residenti,  dei turisti e dei bambini che vanno a giocare tra i prati, la questione igienica è prioritaria

chiuso per rapinaspiaggi d'oro«Dammi il cellulare o ti buco», gli hanno  detto.

È SUCCESSO qualche giorno fa, in pieno giorno, alle 17.30, sulla passeggiata a lago tra il Porto di Rivoltella e la Spiaggia d’Oro di Desenzano del Garda.

Due 15enni del paese sono stati circondati da una ventina di ragazzi dispiaggia origine africana, minacciati e costretti a consegnare il telefonino (clicca qui)

Nel Consiglio comunale del 9 luglio scorso, l’ass. Maurizio Maffi maffi(in foto a sx) in risposta alla mia interrogazione sull’escalation di epidodi di criminalità alla spiaggia d’Oro di Desenzano, aveva risposto che:Non abbiamo soldi…mica possiamo militarizzare la spiaggiaPolloni, vuole mettere la Guardie Padane?

DOPO QUALCHE GIORNO LA RAPINA, sempre alla spiaggia d’Oro

UNA VERGOGNA…l’ amministrazione di sinistra spende soldi pubblici per far cancellare le scritte in lingua locale. installate anni fa, sui cartelli stradali all’ingresso della Città e frazioni, ma dichiara di NON avere soldi da destinare alla sicurezza dei Cittadini

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anconaTERREMOTO del 21 luglio: h. 3.32.24 (italiana) Magnitudo 4.9 – ITALIA – Evento in mare zona Monte Conero- Ancona (clicca qui)

La notizia è stata subito ripresa dagli organi d’informazione (clicca qui)

Alle h. 5.07.24 UN’ALTRA SCOSSA DI TERREMOTO di Magnituto 4.0 con lo stesso epicentro (clicca qui)

Alle ore 16,03 sono già una ventina le scosse avvenute nella stessa giornata,   superando di gran lunga il numero di scosse avvenute negli altri giorni

Appare evidente, nella statistica riportata dal sottoscritto, nell’articolo del 29 giugno scorso, come le scosse di terremoto aumentino in corrispondenza dei giorni di LUNA PIENA marea

Dal sito ufficiale dell’INGV (Istituto di Geofisica e Vulcanologia) infatti, ecco i dati relativi alle scosse in fase di LUNA PIENA (clicca qui)

Il 21 giugno ci sono state n° 86 scosse telluriche;  i22 ed il 23 giugno, n° 53 scosse ma il 23 era giorno di LUNA PIENA e la luna era anche nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (356.991 km)luglio 2013

20

Luglio

Luna Crescente – Fase: 94,07 %

21

Luglio

Luna Crescente – Fase: 98,06 %

22

Luglio

  Luna PIENA – Fase: 99,89 %

23

Luglio

Luna Piena – Fase: 99,47 %

24

Luglio

Luna Calante – Fase: 96,81 %

Dal sito ufficiale dell’ INGV -Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, appare evidente, come già da oggi 21 LUGLIO,  rispetto ai giorni precedenti, le scosse di TERREMOTO, siano in aumento (clicca qui)

foto Rino,cartelli «Decisione vergognosa»

Pròpe èn chèsti momèncc de dificoltà economiche per tante famèe, aziènde e lauradùr, de solcc ghe n’è semper meno per töcc e anche per èl Cümü de Desensà, l’Aministrasiù  Comünàl dè la ROSA LESO, la ghà decidìt de spender dumìla sicsènt quarantaquater euri (€. 2544), per quacià le scrite èn dialèt brèsà che ìera söi potacartèi: Desensà, Riultèla, San Martì, San Pedèr e Vàcaròl (tradusìù)

Rinunciare al dialetto significa ripudiare secoli di cultura locale, di tradizioni, di sagge locuzioni trasmesse dagli antenati.  Significa perdere un inestimabile patrimonio di metafore, similitudini, modi di dire, frutto della fantasia popolare che quando crea le sue immagini, pittoresche e folgoranti, lo fa in dialetto.

Il dialetto bresciano, come gran parte dei dialetti italiani e delle lingue minoritarie regionali italiane, fino a la painarosa lesocinquant’anni fa era il linguaggio di ogni giorno e conosciuto da tutti nella provincia di Brescia, poiché poche persone conoscevano un italiano corretto.  In particolare modo in provincia, dove fino agli anni sessanta il 70% dell’economia girava attorno all’agricoltura e all’allevamento, il bresciano era l’unico idioma conosciuto; lè per chèst che gò presentàt l’ènterògàsiù che gò alegàt (clica che)

BERTONI RodolfoAll’ass. alle Opere e Lavori Pubblici, Rodolfo Bertoni, competono le inutili spese per rimuovere le scritte in lingua locale, eppure ci sono anche tante canzoni moderne, in lingua locale

Riulèla.1modif.Riultèla

Credo che rinunciare al dialetto significhi ripudiare secoli di cultura locale, di tradizioni, di sagge locuzioni trasmesse dagli antenati.

Nei giorni scorsi, sui cartelli stradali che definiscono l’inizio del Territorio di Desenzano del Garda, sono state rimosse le scritte in lingua locale: Desensà, Riultèla, San Martì, San Pedèr e Vàcaròl, che la LEGA NORD aveva fatto installare con l’Amministrazione precedente (centrodestra).

L’amministrazione di sinistra, con Sindaco ROSA LESO, ha deciso di farle coprire con una pellicola adesiva con la scritta: “Comune d’Europa” e/o “Desenzano del Garda”, dal costo di €. 2.544,39, come se nessuno sapesse che Desenzano, è in Europafoto Rino,cartelli

Rinunciare al dialetto significa perdere un inestimabile patrimonio di metafore, similitudini, modi di dire, frutto della fantasia popolare che quando crea le sue immagini, pittoresche e folgoranti, lo fa in dialetto.

Il dialetto bresciano, come gran parte dei dialetti italiani e delle lingue minoritarie regionali italiane, fino a cinquant’anni fa era il linguaggio di ogni giorno e conosciuto da tutti nella provincia di Brescia, poiché poche persone conoscevano un italiano corretto. In particolare modo in provincia, dove fino agli anni sessanta il 70% dell’economia girava attorno all’agricoltura e all’allevamento, il bresciano era l’unico idioma conosciuto. 

BERTONI RodolfoChe l’Ass. ai Lavori Pubblici, Prof. Rodolfo Bertoni, insegnando Storia ed Italiano all’Istituto Statale “L. Bazoli” di desenzano, sia convinto che sottraendo le persone al “contagio” del dialetto, possano imparare meglio l’italiano?

Vedermo come risponderanno alla mia interrogazione (clicca Interr)

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Sono solo una ventina i parcheggi per gli scooters e le moto, nel centro di Desenzano ma per l’amministrazione LESO, sono più che sufficienti rosa

I numerosi lavoratori delle attività del centro storico  della “capitale del Garda”, i turisti ma anche i residenti che si recano a fare la spesa in centro con lo scooter, rischiano, ogni volta 112 €uro di multa perchè i posteggi riservati alle moto, NON ci sono.

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In Consiglio Comunale ho chiesto di realizzare nuovi parcheggi gratuiti per i numerosissimi scooters e moto che affollano il lungolago di Desenzano, togliendo qualche decina di metri di inutile marciapiede in porfido (di fronte alle orrende fontane del lungolago) si realizzerebbero, facilmente, decine di posti moto, a lisca di pesce….ma il NIET della sinistra è stato forte, deciso e quantomai assurdo!

Chi esce in barca infatti (e nel porto di Desenzano ci sono circa 350 posti barca), generalmente preferisce avvicinarsi il più possibile al lago per scaricare le varie cose che servono ai diportisti; per far questo e per non pagare il “profumato” parcheggio, spesso utilizza lo scooter.

maurizio tiraPeccato che in prossimità del lungolago, del porto principale e della piazza della nostra città ci siano, in totale, solo 10 posti riservati alle moto.

Il Sindaco ROSA LESO, tramite l’assessore all’urbanistica MAURIZIO TIRA (in foto a sx), in risposta alla mia interrogazione,  ha fatto sapere al Consiglio, che “quella di lasciare le moto fuori dal centro, è una sceltaSenza nome

Alpi Apuane.INGVCi sono connessioni tra le numerose scosse di terremoto e le attività di perforazione di pozzi e ricerca di idrocarburi, svolte sulle ALPI APUANE?Pozzo Pontremoli

Le mappe delle località ove sono stati rilasciati i permessi per le perforazioni dei pozzi, da parte del MINISTERO DELLO SVILUPPO                    ( Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche), quasi coincidono con gli epicentri dei terremoti, individuati dall’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  (clicca qui).

Le zone degli epicentri delle scosse telluriche avvenute in Emilia Romagna, sovrapposte alle mappe delle zone ove veniva praticato il fracking  per la ricerca di idrocarburi e successivo stoccaggio di gas naturale, avevano creato non pochi dubbi a riguardo.

Dopo le prove dell’ USGS  sulle conseguenze del fracking, ecco la pag. 41 di un documento dell’ anno 1954 dell’ Istituto Nazionale di Geofisica

Queste cose le scrivevano già sessant’anni fa… (clicca qui)

ING. 1954