ottobre 2012


I defunti delle “Unioni Civili”, dovranno aspettare

Sembra proprio una presa in giro il NO alla riunione delle “coppie di fatto” dopo la morte.

Il Consiglio Comunale di Desenzano, ha infatti bocciato la modifica del regolamento comunale di
polizia mortuaria e
cimiteriale proposta dal sottoscritto (clicca emendamento)

Prima dovranno aspettare che il Parlamento Italiano faccia le leggi per i vivi, poi penseremo “al dopo “, ha dichiarato dal Sindaco di Desenzano d/G., Rosa Leso (clicca qui) e (qui) 

Dunque, persone che da anni, si sono amate e pur condividendo la stessa vita, stesso tetto e magari  anche dei figli, sono considerati alla stregua di estranei e “messe in lista d’attesa”

Per molte coppie infatti, la convivenza risulta una scelta obbligata: dalle persone anziane che convivono per non perdere una pensione;  partner proveniente da una precedente esperienza matrimoniale e intenti a costruirsi una nuova vita i cui  estenuanti tempi  processuali per ottenere una sentenza di divorzio costringono a convivere per anni in attesa dell’ottenimento  dello “stato libero”, etc. etc.   I casi sono numerosissimi.

Il Regolamento di Polizia Mortuaria e Cimiteriale  doveva essere modificato venerdì 19 ottobre. L’art.23 prevede che “la tumulazione in sepoltura già occupata”possa avvenire solo se “il richiedente, coniuge o parente più prossimo del defunto, dimostri che i resti o le ceneri riguardano un parente o affine del defunto già occupante il manufatto”… ma chi convive da tempo senza essersi mai sposato? (clicca emendamento)


UN SOLO SI
 (LEGA NORD), 15 Consiglieri Comunali, HANNO VOTATO CONTRO il  PARTITO DEMOCRATICO  Silvia Colasanti, Paola Avigo, Fausto Fezzardi, Andrea Angelo Palmerini, Maria Vittoria Papa, Lorenzo Rossi, Stefano Terzi,Guglielmo Tosadori

ARIA NUOVA PER DESENZANO: Catuscia Giovannone, Francesco Bertagna

DESENZANO CIVICA – COMUNE AMICO: Renzo Scamperle, Paolo Abate 

UDC: Luigi Cavalieri

MOVIMENTO 5 STELLE: Luisa Sabbadini 

Continuano gli sbarchi dei clandestini, ma in televisione non ne parlano, solo la mala politica fa notizia come fosse un trai d’union, per far passare alla gente, la voglia di andare a votare come fosse un vero e proprio disegno politico

«Tornano gli sbarchi a Lampedusa? Respingimenti, come facevo io, questo serve per fermare l’invasione». Così il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, sulla bacheca del proprio profilo facebook commenta i nuovi ripetuti sbarchi di clandestini avvenuti a Lampedusa (clicca qui

LA BOMBA DEMOGRAFICA: I NUOVI ITALIANI. Gli alunni con cittadinanza non italiana negli ultimi anni scolastici hanno avuto un incremento elevato in tutto il ciclo di studi, dall’asilo alle superiori. Incremento del 53,5% dal 2005 a oggi. Percentuale più alta nelle scuole d’infanzia, primarie e medie, più bassa nei licei (clicca qui)

Chiaro che da tempo è incominciata l’invasione e di questo passo, con “ROMA PADRONA”, presto “finiremo anche noi nelle riserve”.  In alcuni quartieri delle Città metropolitane, già ci siamo.  Gli Italiani sono costretti a spostarsi altrove….

In America, l’hanno chiamata “ricollocazione”, quella dei nativi americani che sono finiti nelle riserve

E proprio dal capo della tribù dei pellerossa dei Duwamish, una grande lezione la lettera scritta nel 1854 dal capo dei Pellerossa, Capriolo Zoppo, al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce:

Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo.

Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso.

Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi.  I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia.

Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo….Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra... (la lettera, per intero, nel filmato)

Basta poco per far sì che vengano rispettati i sentimenti altrui, a volte solo una frase inserita al posto giusto.

Questo dovrebbe fare il legislatore…invece il Regolamento Cimiteriale di molti Comuni, discrimina chi non è sposato.

Anche a Desenzano d/gG, il Regolamento di Polizia Mortuaria e Cimiteriale che andrà ad essere modificato il prossimo venerdì 19 ottobre infatti, all’art.23 prevede che “la tumulazione in sepoltura già occupata”, possa avvenire solo se “il richiedente, coniuge o parente più prossimo del defunto, dimostri che i resti o le ceneri riguardano un parente o affine del defunto già occupante il manufatto”… e chi convive da tempo senza essersi mai sposato? 

Ecco perchè, come Consigliere Comunale, ho presentato un emendamento al regolamento, ripreso anche dai giornali locali (clicca qui) e (qui)

Basta poco…infatti basta inserire le parole: ” o una persona anagraficamente convivente con lo stesso al momento del decesso”, poiché due persone potrebbero essere vissute assieme anche per molti anni, senza mai essere state sposate, le cosidette: coppie di fatto (clicca emendamento)

Vedremo se sarà votato…poichè ci sono “Famiglie di fatto” a tutti gli effetti ma che, per lo Stato italiano, semplicemente “non esistono”, sono “invisibili”.

Pur condividendo la stessa vita, stesso tetto e magari  anche dei figli, sono considerati alla stregua di estranei; nel miglior dei casi il discrimine tra l’esser riconosciuti come famiglia o l’essere  “coppie  invisibili” risiede nella libera scelta della coppia di non convolare in nozze.

Non va dimenticato, poi, come  per molte coppie la convivenza risulta una scelta obbligata: nel caso di partner proveniente da una precedente esperienza matrimoniale e intenti a costruirsi una nuova vita, gli estenuanti tempi  processuali per ottenere una sentenza di divorzio costringono spesso a convivere per anni in attesa dell’ottenimento  dello “stato libero”.

Non c’è royalties, che valga la vita di una dalle persone sepolte dalle macerie dei terremoti che si sono susseguiti in questi ultimi anni, nel nostro paese.  

Dal RAPPORTO ANNUALE 2012, Dipartimento per l’energia, Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche, il Gettito royalties – Anno 2011 (a pag.34).

I proventi delle royalties applicate alle produzioni idrocarburi dell’anno 2010 e 2009: Regione Emilia Romagna= €. 8.030.341,17;  Stato 74.220.786,53; Totale complessivo Comuni, Regioni e Stato: €. 276.529.819,37 (clicca qui)

Dal sito della Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche, risulta che in EMILIA Romagna, sono stati rilasciati 39 PERMESSI DI RICERCA IDROCARBURI  “Titoli esclusivi che consentono le attività di ricerca quali: indagini geofisiche e perforazione del pozzo esplorativo per l’individuazione di un eventuale giacimento di idrocarburi (clicca qui)
In Abruzzo (11), Basilicata (11), Campania (2), Emilia Romagna (39), Lazio (7), Lombardia (14), Marche (8), Molise (4), Piemonte (6), Puglia (1), Sardegna (1), Toscana (2), Veneto (1)

In Italia i terremoti, nel solo mese di Aprile sono stati  133.

 Quello delle ore 16,41 del 3 ottobre, nella Valle del Trebbia (sempre in Emilia Romagna), è stato di magnitudo 4,5 e la scossa e’ stata avvertita anche a Bologna, Milano, Verona e Genova (clicca qui) 
A quanto pare il Partito Democratico chiede una richiesta di moratoria di trivelle per l’Adriatico. E’ un po tardi, no?  Considerato che il decreto trivellante di Passera/Clini e’ stato votato 2 mesi fa e che nessuno dei senatori/parlamentari/politici ha detto o fatto niente a suo tempo, quando era possibile fare qualcosa (clicca qui)
Per non parlare poi delle concessioni di CONCESSIONI DI STOCCAGGIO IN TERRAFERMA di Gas NaturaleAbruzzo (2), Basilicata (1), Emilia Romagna (6), Lombardia (10), Molise (1), Veneto (1)
Però del Fraking in Italia, nessuno ne parla più e gli organi d’informazione tacciono, si occupano solo ed unicamente di Spending review, il decreto legge “Salva Italia”.
ECCO un articolo tratto da: STAMPA LIBERA “Quello che la stampa di regime non dice”La  pratica del fraking,  come esposto in tanti articoli precedenti, risulta essere la causa del proliferare di terremoti di varia intensità, come evidenziato nei tanti articoli sull’argomento e postati in questo sito. Sono stati trovati nel blog della prof D’Orsogna (clicca qui)