gennaio 2015


DOV’E’ LA  NOSTRA DIFESA  AEREA IN CASO DI ATTENTATO AEREO?

attentato aereoNel pomeriggio del 28 gennaio scorso, verso le 15.30 due forti boati sono stati percepiti nel Nord Italia, tant’è che su Facebook c’è chi ha scritto che sembrava di rivivere le scosse di terremoto.

Dopo le 15 infatti un aereo civile di linea ha varcato i confini dei cieli italiani senza contattare via radio gli enti del controllo del traffico aereo. Un aereo che dalla Turchia stava raggiungendo Ginevra.

Immediatamente dall’aeroporto militare di Grosseto, inRSAF_F-16´s_preparing_to_scramble (1152 x 768)
Toscana, sono partiti due Eurofighter che dovevano intercettare l’aereo sospetto. Quando i due caccia si sono trovati all’altezza dell’area tra Ferrara e Verona, hanno virato verso la Lombardia dove era l’aereo, e qui hanno attivato i post-bruciatori.  Una manovra che ha provocato il bang supersonico, in italiano boato sonico, ovvero il boato percepito da migliaia di persone in Emila, Veneto e Lombardia

I due Eurofighter hanno intercettato l’aereo di linea all’altezza del LAGO D’ISEO (?!?), e quando hanno constatato che non c’era nessun pericolo e si è trattato solo di un difetto di comunicazione, sono rientrati (clicca qui)

carta delle firMa se un aereo vìola lo spazio aereo Nazionale o, come in questo caso non si fa identificare, quanto tempo ci vuole perchè sia intercettato dalla DIFESA AEREA? 

TAGLI SU TAGLI ed ecco che in questo periodo di ATTENTATI, vuoi vedere che non ci sono più soldi nemmeno per garantire la copertura della difesa aerea?

Le funzioni di Comando e Controllo degli intercettori della difesa aerea sono, in ambito NATO, devolute al CAOC di Torrejon (Spagna)

In ambito nazionale sono di pertinenza dell’Air Operation Centre del COA di Poggio Renatico a Ferrara (clicca qui)

SE FOSSE STATO UN AEREO CON A BORDO DEI TERRORISTI, COSA SAREBBE SUCCESSO? L’aereo in questione, proveniva dalla TURCHIA ed era arrivato, INDISTURBATO, sin quasi in Svizzera.        

MA L’11 SETTEMBRE NON HA INSEGNATO NULLA  ?!?

mappa

 

 

Sant'Angela Merici

LA SACRA IMMAGINE DELLA PATRONA,

COLORATA DI GIALLO E ROSSO

A DESENZANO d/G. per l’anniversario della PATRONA della Città  (Sant’ Angela Merici Desenzano del Garda, 21 marzo 1474 – Brescia, 27 gennaio 1540) qualche “bontempone” ha pensato, nei giorni antecedenti alla festa, di colorare la STATUA con luci GIALLOROSSO 

statua

 

 

 

 

 

 

 

Il 27 gennaio, la CHIESA CATTOLICA, celebra in tutto il mondo, luogo della visione
SANT’ANGELA MERICI
, colei che diede vita alla Compagnia delle dame di Sant’Orsola (le Orsoline, sinonimo di “insegnanti”) poichè, per modestia, non volle fosse chiamata con il suo nome ed i pellegrini provengono da TUTTO il mondo per visitare i luoghi che diedero le origini a Sant’Angela Merici.

La Santa nacque il 21 marzo 1474 a Desenzano del Garda (in foto a dx, la casa in loc.Grezze), ma per la festa della Patrona della Città

Fu proclamata santa da Papa Pio VII il 24 maggio 1807;   nel 1861 Papa Pio IX ne estese il culto a tutta la Chiesa Cattolica, che la celebra il 27 gennaio. 

Ed è proprio nei giorni antecedenti all’anniversario che è stato fatto un gesto che per qualcuno risulta OFFENSIVO: colorare con delle luci GIALLOROSSO, l’immagine della Patrona è certamente una SCELTA DI PESSIMO GUSTO!

Anche su FACEBOOK i commenti negativi sono numerosi: (clicca VIVA DESENZANO)

A BREVE VERRA’ PUBBLICATO IL NOME DI CHI HA COMPIUTO

QUESTA ENNESIMA ASSURDITA’ (ed anche quello di chi l’ abbia autorizzato)

Piazza Malvezzi

LA FIERA E’ FINITA: 

ROSA LESO “DEPONGA LA SPADA E LA TRASFORMI IN ARATRO”.

la spada e la rosaIl Sindaco Leso il 16 gennaio scorso ha inviato un “aspro” comunicato stampa, proprio nel clou della 57^ Fiera Agricola Regionale di Lonato del 16, 17 e 18 gennaio, criticando l’esposizione della copia dell’aratro, alla Fiera (clicca com.stampa)

Non paga, ha inoltre attribuito al sottoscritto ed al Consigliere di Lonato, Ing. Oscar Papa (promotore dell’iniziativa concordata con l’Ente proprietario della aratrocopia – la Soprintendenza dei Beni Archeologici di Trento) frasi e rivendicazioni che non corrispondono a verità ed al limite della diffamazione 

Un comportamento che poco si addice ad un primo cittadino anzi, direi piuttosto, una caduta di stile.

rosa-lesoVorrei perciò far pubblicamente una nuova proposta a Rosa Leso, facendo mie lePapa Francesco parole di Papa Francesco: “Deponga la spada e la trasformi in aratro”, con la speranza che almeno questa volta, ne colga l’occasione (clicca proposta)

aratro a lonato

Il Gemello dell’ aratro più antico del mondo esposto alla FIERA AGRICOLA DI LONATO d/G. del 16, 17 e 18 gennaio (clicca qui) e poi, con tutta probabilità ad Expo 201557 fiera di Lonato

Lo scorso anno, avevo formalizzato la mia proposta a ROSA LESO, Sindaco della “Capitale del Garda” ma, testardamente, l’occasione non era stata accolta.

A Desenzano d/G. infatti è custodito l’aratro più antico del mondo e per la Città era un’occasione UNICA ed IRRIPETIBILE  di avere una VETRINA, su scale globale poichè a Milano Expo 2015 sono stati stimati 20 milioni di visitatori, ma ROSA LESO aveva ribadito: NO, vengano a vederlo qui da noi!” (clicca qui)

Estratto Cartografico (1)

Ma il sito archeologico del LAVAGNONE è per circa 3/4 sul territorio di Lonato d/G. ed il Consigliere OSCAR PAPA, ha pensato bene di chiedere in prestito la copia alla Soprintendenza di Trento per esporla in Fiera e con tutta probabilità anche ad Expo 2015aratro

A ROMA VOGLIONO VENDERE I SANPIETRINI

A DESENZANO INVECE PAGANO LE IMPRESE PER FARLI BUTTARE VIA

marino romaI sampietrini hanno un mercato fiorente, sia italiano sia internazionale. Li daremo alle imprese, sono un valore”.

È questa l’idea di Maurizio Pucci, nuovo Assessore ai Lavori Pubblici di Roma, pensosamente espressa in un’intervista al Corriere della Sera. “I sampietrini se non sono utili sono pericolosi, per automobilisti scooteristi e pedoni, per tutti: vanno sostituiti con l’asfalto, almeno in tutte le strade dove passa l’autobus”, sanpietriniaggiunge l’assessore.

Che poi spiega: “La sutura tra un sampietrino e l’altro produce polvere che crea inquinamento, danneggia i monumenti.

” Ci voleva una mente imprenditoriale per rivelarci che i sanpietrini non solo hanno un costo anche di installazione, ma anche un valore di vendita su un mercato che l’abile assessore Pucci deve di certo aver già individuato (clicca qui)

rosa-leso
A DESENZANO d/G. invece, l’Amministrazione Comunale di ROSA LESO (sempre del Partito Democratico come il collega di Roma), ha pagato un impresa per buttare i sanpietrini in discarica