NESSUN CONTRATTO E NESSUNA AUTORIZZAZIONE.

La Torre del Castello di Desenzano del Garda (Bs), da più di vent’anni viene utilizzata dall’ ISTITUTO DI GEOFISICA E BIOCLIMATOLOGIA SPERIMENTALE DEL GARDA (IGBSG) a titolo esclusivo e quasi personale da una sola persona e senza, tra l’altro, rendere alcun servizio informativo ai Cittadini, proprietari dell’immobile (tipo le importanti informazioni meteo ai naviganti)

Tutti i dati rilevati dalle apparecchiature dall’Istituto, dovrebbero essere messi in rete invece, nessuno li ha mai visti…

La scossa di terremoto delle ore 17,03 del 24 luglio (magnitudo 2.3  localizzato dalla rete sismica Nazionale dell’I.N.G.V. nel distretto sismico:  Zona lago di Garda), mi ha dato l’opportunità di chiedere alcune spiegazioni 

La stampa locale infatti, dopo l’ultimo evento sismico sul Garda,  aveva riportato  le dichiarazioni dell’ unica persona che da tutti questi anni, ha accesso ai dati rilevati dalle strumentazioni installate nella Torre del Castello: il Prof. Gianfranco Bertazzi, Direttore dell’IGBSG (clicca qui) 

I dati comunicati verbalmente dal Direttore però, si  discostavano, anche se leggermente, da quelli dell”organo ufficiale che rileva le allerte sismiche, l’INGV  

L’ interrogazione che ho presentato (clicca int), ha fatto luce su una situazione che ha dell’INCREDIBILE

 La risposta avuta dai competenti Assessorati infatti, è stata molto precisa e non lascia alcun dubbio ad interpretazioni: la Torre è di proprietà del Comune ma non c’è alcun contratto di affitto o comodato per l’utilizzo dei locali e le antenne non hanno mai avuto alcuna autorizzazione , ma…..

viene anche precisato, al punto 3) della risposta, che: ” con i lavori di ristrutturazione della specola, inseriti nel progetto del 2° stralcio del Castello, è previsto un riordino generale delle antenne con lo spostamento di gran parte delle stesse, in altra collocazione meno impattante”

Tale situazione di illegittimità è stata però ereditata, dalla precedente Amministrazione a guida PDL e forse gli assessori appena insediatisi, non hanno ben valutato la situazione poichè, in questi termini, viene permesso a chi ha commesso l’abuso, di rimandare il ripristino di un monumento storico del XXII° secolo (che è tutelato da vincoli specifici) e di rinviare nel tempo, lo spostamento in una prossima ristrutturazione

Viene allora viene spontaneo, chiedere al Sindaco se :

” questo modo di operare, verrà in futuro esteso anche a tutti in nostri concittadini che, trovandosi in una situazione di abuso edilizio, potranno scegliere tra la sanatoria, il ripristino o, di dilazionare gli abusi, alla prossima ristrutturazione”  (clicca qui)

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