raccolta differenziataSE CI FOSSE UNA PATENTE A PUNTI PER GLI ASSESSORI, LA RITIREREI A QUELLO ALL’ECOLOGIA DI DESENZANO

Dopo le comunicazioni (con tanto di opuscolo informativo con le modalità di raccolta e gli orari) inviate per posta, casa per casa, ai residenti del centro storico di Desenzano del Garda, è scoppiato un bel polverone e vigilel’assessore all’ecologia, Maurizio Maffi, ha maffi msubito fatto RETROMARCIA, della serie: un passo avanti e due indietro

All’assemblea convocata ieri sera a Palazzo del Turismo della capitale del Garda, si sono anzianipresentate centinaia di persone residenti nel centro storico (soprattutto anziani) incavolate nere, che volevano sapere perchè mai, l’amministrazione di sinistra avesse voluto discriminarli rispetto ad altri, residenti in altre zone, visto che pagavano la TARES come gli altri, pur senza avere l’identico servizio.

Infatti, avevano tutti ricevuto la comunicazione che il “servizio” porta a porta, sarebbe iniziato il prossimo 6 maggio ma era stato precisato. da MAFFI e dal Sindaco ROSA LESO, che la raccolta “differenziata” riguardava SOLO alcune tipologie di rifiuto: INDIFFERENZIATO E CARTA, VETRO/LATTINE;

 tutte le altre tipologie di rifiuto: PLASTICA, VEGETALE, ORGANICO ,plastica dovevano essere conferite nei lontani centri di raccolta (isole ecologiche)MINITANGENZIALE (zona Cimitero), VIA GIOTTO (zona piscine), LA CREMASCHINA a Rivoltella.    

Gli ORARI per esporre i rifiuti…”ALLUCINANTI“: dalle ore 24 del giorno precedente alla raccolta, alle ore 7 del giorno di raccolta

IERI SERA, a quanto sembra, all’Assemblea preseduta dall’Assessore all’Ecologia retroMaffi (il Sindaco era assente), la classica RETROMARCIA e l’incredibile NOVITA‘:

Gli orari..più elastici: dalle ore 23 alle ore 8,00 e visto che portare  la PLASTICA, il VEGETALE e L’ORGANICO alle isole ecologiche sarebbe stato pressochè difficoltoso per i residenti anziani (e non automuniti) del centro storico, sembra che sia stata data l’indicazione di mettere queste tipologie di rifiuto, nei sacchi assieme all’ INDIFFERENZIATA

La Corte dei Conti della Regione Campania, con la sentenza n.1645 del 29 Ottobre 2012, ha condannato il corte dei contiConsorzio di Bacino “Napoli 2” a una pena pecuniaria di circa 6 milioni di euro per la mancata effettuazione della raccolta differenziata nel periodo 2003-2007.

ccInfatti, attuare la raccolta differenziata è un obbligo e obiettivo di legge, come si legge all’ art. 181 ,comma 1, del D.lgs.152/2006  “NORME IN MATERIA AMBIENTALE”
“Ai fini di una corretta gestione dei rifiuti le autorità competenti favoriscono la riduzione dello smaltimento finale degli stessi, attraverso:

  1. il riutilizzo, il riciclo o le altre forme di recupero;
  2. l’adozione di misure economiche e la determinazione di condizioni di appalto che prevedano l’impiego dei materiali recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato dei materiali medesimi;
  3. l’utilizzazione dei rifiuti come combustibile o come altro mezzo per produrre energia.”

Oltre a non aver adempiuto agli obblighi di legge, la Corte dei Conti nella sua sentenza ha anche sottolineato come il Consorzio abbia causato un danno pubblico con il mancato introito dalla vendita del materiale selezionabile: infatti la raccolta differenziata mira a riutilizzare i prodotti di scarto per poterne produrre di nuovi ottenendo diversi vantaggi a livello sia economico e sia ecologicoCassonetto

Far buttare la PLASTICA, il VEGETALE e L’ORGANICO nei sacchi dell’ INDIFFERENZIATA? …ma allora, TANTO VALEVA lasciare tutto come prima  e far buttare tutto nel cassonetto…per questo, è stata protocollata un’apposita interrogazione per sapere se tutto ciò corrisponda al vero e chi sia stato a dare simili informazioni (clicca interrogazione)

 

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