Il prossimo 3 dicembre, ci sarà l’allineamento planetario  di Mercurio,Venere, Saturno con le Piramidi di Giza, dopo ben 2.737 anni.

L’ allineamento planetario avverra’ il 3 Dicembre 2012 un’ora prima dell’alba (ora locale di Giza) e rispecchiera’ l’ allineamento con le piramidi.

Era il 1983, esattamente una limpida sera di novembre in Arabia Saudita,quando Robert Bauval ed Adrian Gilbert, noti ricercatori furono presi da un’ intuizione: Il fiume Nilo ricordava il tracciato della Via lattea, mentre le stelle della “Cintura di Orione seguivano il tracciato delle 3 piramidi di Giza.

Inoltre i condotti di aerazioni presenti nella Grande Piramide sono puntati sulle stelle Zeta Orionis e Alpha Draconis mentre a sud, dalla Camera della Regina è rivolto verso Sirio.

La Teoria della Correlazione Giza-Orione (clicca qui) è un’ipotesi secondo la quale esisterebbe una similitudine non casuale tra l’allineamento delle tre piramidi che compongono la piana di Giza e le tre stelle centrali della Costellazione di Orione, anche conosciute come “Cintura di Orione”. Secondo tale teoria, tale correlazione fu creata volutamente da chi costruì le tre piramidi.

Il primo a proporre la teoria è stato Robert Bauval, saggista e ingegnere inglese, appassionato di egittologia e buon conoscitore del periodo denominato Antico Regno. L’idea base della teoria, sviluppata nel corso degli anni in collaborazione con Adrian Gilbert e Graham Hancock, è che la posizione relativa delle tre principali piramidi di Giza siano (per scelta) legate alla posizione delle tre stelle che formano la cintura di Orione, così come apparivano nel 10000 a.C. Così scrivono Bauval e Hancock nel libro “The Mars Mystery“:

«Abbiamo dimostrato con prove sostanziali che la sistemazione delle stelle è identica al panorama di Giza, nel senso che le tre piramidi e la sfinge rappresentano le costellazione di Orione e del Leone osservate all’alba dell’equinozio di primavera durante l’astronomica “Epoca del Leone” (ovvero l’epoca in cui il sole si trovava all’interno del Leone durante l’equinozio di primavera). Come tutte le epoche precessionali, si trattò di un periodo di 2160 anni. Viene generalmente calcolata sul calendario gregoriano tra il 10970 e l’8810 a.C.»

Si tratta solo di una suggestiva coincidenza, o c’è un significato dietro questi avvenimenti astronomici che ci apprestiamo ad ammirare, poichè coincide con la fine ed il riavvio della progressione dell’Equinozio (l’oscillazione naturale della Terra che termina un ciclo completo solo una volta ogni 26.000 anni c.a)  (clicca qui)

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