Basta poco per far sì che vengano rispettati i sentimenti altrui, a volte solo una frase inserita al posto giusto.

Questo dovrebbe fare il legislatore…invece il Regolamento Cimiteriale di molti Comuni, discrimina chi non è sposato.

Anche a Desenzano d/gG, il Regolamento di Polizia Mortuaria e Cimiteriale che andrà ad essere modificato il prossimo venerdì 19 ottobre infatti, all’art.23 prevede che “la tumulazione in sepoltura già occupata”, possa avvenire solo se “il richiedente, coniuge o parente più prossimo del defunto, dimostri che i resti o le ceneri riguardano un parente o affine del defunto già occupante il manufatto”… e chi convive da tempo senza essersi mai sposato? 

Ecco perchè, come Consigliere Comunale, ho presentato un emendamento al regolamento, ripreso anche dai giornali locali (clicca qui) e (qui)

Basta poco…infatti basta inserire le parole: ” o una persona anagraficamente convivente con lo stesso al momento del decesso”, poiché due persone potrebbero essere vissute assieme anche per molti anni, senza mai essere state sposate, le cosidette: coppie di fatto (clicca emendamento)

Vedremo se sarà votato…poichè ci sono “Famiglie di fatto” a tutti gli effetti ma che, per lo Stato italiano, semplicemente “non esistono”, sono “invisibili”.

Pur condividendo la stessa vita, stesso tetto e magari  anche dei figli, sono considerati alla stregua di estranei; nel miglior dei casi il discrimine tra l’esser riconosciuti come famiglia o l’essere  “coppie  invisibili” risiede nella libera scelta della coppia di non convolare in nozze.

Non va dimenticato, poi, come  per molte coppie la convivenza risulta una scelta obbligata: nel caso di partner proveniente da una precedente esperienza matrimoniale e intenti a costruirsi una nuova vita, gli estenuanti tempi  processuali per ottenere una sentenza di divorzio costringono spesso a convivere per anni in attesa dell’ottenimento  dello “stato libero”.

Annunci