A volte bastano pochi secondi per salvare una vita umana

Li chiamano “passaggi pedonali rialzati” ma sono dei dossi a tutti gli effetti;  non solo rallentano gli interventi del Servizio di Emergenza del 118 ma spesso questi passaggi rialzati, sconnessi e senza segnaletica orizzontale, fanno sobbalzare dalla barella i pazienti traumatizzati e trasportati, a sirene spiegate, in “codice rosso“, aggravando le loro già critiche condizioni

Questa la segnalazione che mi è arrivata ieri, dal Presidente Regionale del Co.E.S. – Conducenti emergenza Urgenza (clicca segn.Co.E.S.)

Purtroppo non esiste una puntuale e specifica previsione normativa per i cosiddetti “attraversamenti pedonali rialzati” e gli stessi non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ma a tal proposito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con proprie Direttive, ha più volte precisato che la responsabilità in caso di danneggiamenti è ascrivibile all’ente proprietario della strada – in questo caso, il Comune di Desenzano del Garda

Vista la gravità della segnalazione, ho immediatamente segnalato la cosa alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che a tutti gli enti preposti (clicca rich. verifica)

Spero che al più presto, il Ministero proponga un emendamento al Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada,  vietandoli, così come è stato fatto per per i dossi e per i rallentatori di velocità con l’art.179, comma 5, sugli itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento (clicca qui)

Resta comunque la stupidità di chi ha voluto realizzare simili costosi ed inutili interventi sulle principali vie di scorrimento dei mezzi di soccorso di Desenzano (foto a sx, via Marconi) (foto a dx, via Giotto)   

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