Ciò che certi partiti NON dicono… e cioè che alle primarie del PD,  vota anche chi non ha il diritto di voto alle elezioni amministrative: sia i cittadini extracomunitari senza diritto di voto, ma in possesso del permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico e sia i ragazzi che abbiano compiuto i 16 anni (la Legge prevede 18 anni)e via dicendo come prevede il”loro” regolamento (art. 5 Regol. PD) (regolamento_primarie)

Per il “loro” regolamento, va bene tutto e possono votare TUTTI, senza distinzioni…divieti non ce ne sono, a quanto sembra.

Ma come la mettiamo con coloro che sono stati sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, alle misure di prevenzione o a misure di sicurezza definitive o alla libertà vigilata?  E per i condannati a pena che importa l’interdizione temporanea dai pubblici uffici? E per quelli che sono stati dichiarati falliti?…NIENTE, non se ne parla! Sembra davvero che possano votare Tutti

Chi vincerà queste “elezioni fai da te” allora, una volta eletto alle vere elezioni amministrative, potrebbe poi andare a rappresentare l’intera comunità alla carica di Sindaco o magari, in futuro, anche quella di parlamentare…chi rappresenterebbe ?

Non è un caso che, per le vere elezioni, si sia approvato il testo unico delle leggi per la disciplina dell’elettorato attivo e per la revisione delle liste elettorali, proprio per evitare tutto ciò (clicca dpr223.1967)

Ma la campagna elettorale per le prossime amministrative della primavera 2012, scalda i motori ed anche a Desenzano da alcuni giorni, chiunque può vedere i muri tapezzati di manifesti del PD (Partito Demoscratico) per scegliere, con le “primarie”  chi tra i due candidati, Rosa Leso e Fiorenzo Pienazza, rappresenterà come canditato Sindaco, il Partito Democratico ….ma non la dicono tutta.

Alcuni brogli elettorali alle primarie del PD, erano già stati denunciati nella rossa cittadina della bassa mantovana, a SUZZARA, ove in un litigio tutto interno al PD, erano partite le accuse di aver pilotato il voto degli ignari extracomunitari indiani, “rei di recarsi a votare alle primarie con in mano l’apposito biglietto con scritto il nome del candidato da votare (clicca qui) 

A quanto sembra, si  vende alla gente un prodotto senza dire quali siano gli ingredienti e quali possano essere gli effetti collaterali

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