Il titolo sul Conflitto d’interessi del consigliere comunale, Ing. Enrico Frosi, è ripreso dall’articolo di BresciaOggi di sabato 23 ottobre 2010, pag. 29 Garda – pubblicato anche sulla rassegna stampa del comune di Desenzano del Garda (clicca articolo)

E’ lecito che un Consigliere Comunale, svolga la “sua” libera professione ove svolge anche l’attività di consigliere comunale,  quello che però è “meno lecito” , o meglio, che la legge espressamente vieta, è che lo stesso Consigliere, partecipi alla discussione ed alla votazione delle delibere che riguardino gli incarichi (tra l’altro, retributi) ove lo stesso ha degli interessi.

Lo precisa anche l’art.17 del nostro Statuto.

Ma qual’è l’argomento del contendere?

L’interrogazione presentata dal sottoscritto (clicca interr.) è solamente l’epilogo di un’intricata pratica edilizia che ha visto coinvolto, in ultimo, il consigliere Frosi, sia come direttore lavori che come legale rappresentante unico, dell’impresa Atthika, che ha eseguito i lavori sia all’interno del capannone (futura discoteca) e sia presso i parcheggi in località Faustinella (dietro alla Cameo – in zona artigianale).

L’edificio in questione, essendo a vocazione artigianale, era stato oggetto di “ristrutturazione” ed il progetto di  “ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso ex edificio produttivo in Desenzano del Garda, via Mella – loc. Faustinella, era stato originariamente presentato dall ’Associazione Professionale Temporanea: geom. Gianfranco MERICI (Consigliere Comunale di Forza Italia), arch. M.M., ing. Enrico FROSI (Consigliere Comunale della civica “Coraggio per cambiare”), già in data 09/09/2009.

Poi, visto che in Consiglio la maggioranza aveva “solo” 12 voti su 21, alla prima votazione – di una serie di mia mozioni in merito, Merici e Frosi, sono dovuti uscire per “incompatibilità” e la votazione contraria non era passata, perchè senza il loro voto (e con qualche “franco tiratore”), la maggioranza, non c’era più.

Merici, successivamente ha pensato bene di dimettersi dall’Associazione Professionale Temporanea (guarda caso, i voti così sarebbero ritornati a 11 e la maggioranza, ristabilita).   Quel “rompi” del sottoscritto però, gli contestava che aveva mantenuto l’incarico, sino alla fine lavori, di:  Coordinatore per l’esecuzione e per la progettazione – Sicurezza (vedi foto cartello lavori, appeso all’esterno dell’edificio).

Nel poco spazio attorno all’edificio e nel piano interrato avevano progettato i parcheggi necessari a tutti gli utenti della futura discoteca ma, “guarda caso“, l’amministrazione comunale ha poi ritenuto opportuno mettere all’asta (in diritto di superficie) un’area a verde pubblico, proprio di fronte alla futura discoteca….

“Guarda caso” è stata subito presentata una variante, che avrebbe portato i parcheggi che prima erano nel piano interrato del capannone, all’esterno sull’area verde ed il piano interrato del capannone (ove c’erano i parcheggi) ora veniva trasformato in locale pubblico (saletta live, etc.)

Non mi dilungo oltre, poichè la pratica edilizia  è al centro di opportune indagini da parte delle Forze dell’Ordine ed anche perchè bisogna essere dei tecnici esperti per capire dov’è il “bandolo della matassa”, ma è chiaro anche ai non addetti ai lavori che “discutere e votare” le delibere ove si è coinvolti come direttore lavori (ed anche, in alcuni casi, come progettista) non si può!

Nel caso riportato da BresciaOggi, ad esempio, si fa riferimento alla mia semplice richiesta rivolta, in Consiglio, all’Assessore all’Urbanistica di Desenzano sulla delibera di Consiglio inerente: “Individuazione aree di proprietà Comunale che possono essere concesse in diritto di superficie a soggetti privati pertinenziali in località Faustinella – approvazione criteri per bando d’asta e bozza di convenzione” (il famoso epilogo della pratica edilizia);

alle mie domande su:  1) chi fosse stato il direttore lavori; 2) chi fosse  l’impresa costruttrice; 3) chi fosse il legale rappresentante della stessa impresa

Le risposte dell’Assessore, Dott. Tommaso Giardino, furono:  1) Frosi; 2) Atthika; 3) legale rappresentante unico, Frosi.

Ebbene, sia nella discussione che nella votazione della delibera, cui faceva riferimento la mia interrogazione, ha partecipato il Consigliere Ing. Frosi.

Su questo, la magistratura ha più volte “chiarito” il concetto (clicca qui)

I soggetti interessati alle deliberazioni assunte dagli organi collegiali di cui fanno parte devono evitare di partecipare finanche alla discussione, potendo condizionare nel complesso la formazione della volontà assembleare, sicché è irrilevante l’esito della prova di resistenza. L’atto assunto in violazione dell’obbligo di astensione è annullabile in toto e non solo per la parte eventuale del provvedimento che riguardi il solo componente incompatibile.

Così precisa anche la sentenza del  CONSIGLIO DI STATO, sezione V, sentenza 13 giugno 2008 n. 2970 – relativamente al “Conflitto d’interessi ed obbligo di astensione nelle delibere dei collegi amministrativi, da me richiamata nell’ultima interrogazione presentata ed anche il T.A.R. LOMBARDIA, Milano, Sez.II – 19/05/2009, n. 3782 ha richiamato lo stesso principio:

La giurisprudenza ha chiarito che il concetto di « interesse » del consigliere alla deliberazione comprende ogni situazione di conflitto o di contrasto di situazioni personali, comportante una tensione della volontà, verso una qualsiasi utilità che si possa ricavare dal contribuire all’adozione di una delibera. (Cons. Stato, sez. IV, 23 settembre 1996, n. 1035).

La violazione dell’obbligo di astensione sussiste non solo nel caso di partecipazione alla votazione del consigliere in conflitto di interessi, ma anche nel caso di partecipazione alla discussione. Infatti anche coloro che si limitano a partecipare alla discussione contribuiscono alla formazione della volontà dell’organo collegiale e possono incidere anche sulla votazione integrando il quorum costitutivo della seduta.”

…e quando il sottoscritto, in Consiglio, chiedeva l’allontanamento dall’aula dei Consiglieri che potevano avere un conflitto d’interessi, veniva definito, più volte: VIGLIACCO,  dal Presidente del Consiglio Comunale di Desenzano, geom.Gianfranco Merici.

(il “Vigliacco” è al min. 2:12, al min. 2:47 e al min: 2:50)

Mi resta però sempre un dubbio…ma quale è stato l’accordo elettorale di Frosi , quando è passato in maggioranza? Quali erano gli interessi sul programma?

Il “dovere” di un Consigliere è quello di controllare l’operato dell’ Amministrazione Comunale e più volte, sono intervenuto in Consiglio con richieste di chiarimenti al Segretario Comunale (che è la persona che è titolata a far rispettare le norme ed i regolamenti), premettendo che “magari mi sbagliavo” e proprio per questo chiedevo il Suo parere.

Questa volta invece, spero che un chiarimento lo dia la magistratura perchè, “magari mi sbaglio”, ma non sono di certo, un Vigliacco

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