Nell’ articolo che riporta le dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio del comune di Desenzano, Sergio Parolini, in merito alla variazione di bilancio si precisa che così, si è potuto procedere all’adeguamento strutturale della scuola di via Mazzini che è stata rinforzata con una gabbia di ferro e rifatta la contro-soffittatura.  (clicca qui).

Fino ad oggi, sono stati spesi tanti soldi spesi per le rotonde, alcune delle quali inutili (come quella a sul rettilineo di Rivoltella, davanti al complesso “Gli Smeraldi”, in prossimità della Pescheria Abate), ma gli asili e le scuole di Desenzano, sono stati messi a norma?

La competenza è del comune e , dopo aver chiesto copia di tutte le certificazioni degli edifici ed aver scoperto una situazione quantomeno “imbarazzante”, ho incominciato a scrivere (sin già dal 2008) per sollecitare gli interventi di messa a norma.

Certo, una situazione ereditata dalla precedente amministrazione di centro-sinistra, che anzichè accedere a tantissimi mutui (pagati poi dai cittadini) per fare interventi tipo la ristrutturazione del castello, avrebbero potuto e dovuto provvedere, in via prioritaria, a sistemare gli asili e le scuole, per quel che riguarda le certificazioni previste dalla normativa vigente in tema di sicurezza: certificato di prevenzione incendi, collaudo statico e certificato di agibilità.

Visto che in via prioritaria,  non era stata predisposta una ricognizione degli inadempimenti pregressi dei lavori sugli edifici pubblici e che si tergiversava, nel mettere nel piano annuale delle opere pubbliche i lavori richiesti dal sottoscritto, sono state anche avanzate le richieste di dimissioni, dell’allora assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Abate (clicca qui)in seguito “sfiduciato” dal Sindaco Anelli.

Verificare il “malloppo” dei documenti richiesti, per me è stato un compito arduo ed ha richiesto molto tempo, oltre al consulto di professionisti del settore, ma alla fine il “puzzle” è stato ricomposto.

Infatti, con Ordinanza P.C.M. 20 marzo 2003, n.3274; “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica” –  il comune di Desenzano del Garda risultava essere classificato, in zona sismica 3.

La Regione Lombardia, in seguito all’emanazione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 10 marzo 2003, in materia di prevenzione del rischio sismico aveva fissato un gruppo di lavoro interdirezionale per la predisposizione del “Programma di valutazione degli edifici e delle infrastrutture strategiche” e per gli adempimenti connessi alla riclassificazione e rischio sismico in campo urbanistico-territoriale.

Anche la D.G. Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile della Regione Lombardia, con D.d.u.o. 21 novembre 2003 n.19904 aveva poi “Approvato l’elenco tipologie degli edifici e opere infrastrutturali e programma temporale delle verifiche di cui all’art.2, commi 3 e 4 dell’ordinanza P.C.M. n.3274 del 20 marzo 2003, in attuazione della d.G.R.. n.14964 del 7 novembre 2003”.

Per i comuni in zona 3 (come Desenzano) era stata incaricata dell’attività dell’analisi di verifica, l’I.R.E.A.L.P. (Istituto di Ricerca per l’Ecologia e Economia Applicate alle aree Alpine) e  a Desenzano è stata effettuata su 58 edifici.

I risultati delle verifiche hanno evidenziato che numerosi edifici, tra cui scuole ed asili, hanno una classe di Vulnerabilità media: tra 40 e 60 e poichè  il Dirigente della Direzione Generale della Protezione Civile e Polizia Locale, Unità Operative del Sistema Integrato di Prevenzione della Regione Lombardia aveva consigliato, per gli edifici con valori superiori a 35 / 40, un approfondimento d’indagine, sono state da me protocollate numerose richieste e interrogazioni anche in merito all’adeguamento strutturale degli edifici scolastici per quel che riguarda la vulnerabilità sismica (clicca qui. vuln.sismica) ed anche un’importante emendamento (bocciato dall’attuale maggioranza) che proponeva di destinare 180 mila euro, alla maunutenzione straordinaria degli edifici scolastici, anzichè alla “Riqualificazione del tratto di via Agello, da via Borgo di Sotto, alla Zona 30” – lavoro da me ritenuto per nulla prioritario, rispetto alla manutenzione straordinaria delle scuole (clicca su emendamento) .

Non avevo certo alcuna intenzione di fare “allarmismo”, su un tema così delicato, solo chiarezza.  Nessuno ha mai detto o scritto che le scuole di Desenzano non sono sicure; al contrario.

Da mesi però, sono rimasto inutilmente solo, a sollecitare interventi ritenuti prioritari sugli edifici scolastici. Con piacere ho poi verificato che anno dopo anno, si è messo mano alla cosa e che sono iniziati i lavori tanto richiesti e sollecitati dal sottoscritto;  sono certo che alla fine, per tutti gli edifici scolastici saranno garantiti i requisiti di sicurezza e di utilizzo, previsti dalla normativa vigente

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