Chi sono i sette giudici, autori della recente  sentenza europea “sui Crocefissi”?  Eccoli:

Francoise Tulkens (Belgio, presidente),  Vladimiro Zagrebelsky (Italia)* Ireneu Cabral  Barreto (Portogallo), Danute Jociene  (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras  Sajo’ (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

Dopo un’attenta e laboriosa ricerca, sono riuscito a provare che i Croceffissi appesi nelle aule scolastiche sono di competenza comunale (così come il resto degli arredi) e, come Consigliere Comunale, ho proposto una mozione al Consiglio di Desenzano del Garda molto tecnica (vedi documento) , affinchè – in caso di voto favorevole, venisse appeso,  in tutti gli uffici comunali ed in tutte le aule scolastiche (così come previsto dalle sopraccitate norme), il simbolo della nostra civiltà e cultura.

Ci avevo già provato nel 2002 ed ancora nel 2003, quando a Desenzano “governava” il centrosinistra, ma con mille scuse      avevano bocciato la mia proposta.

Mi ci è voluto molto tempo per prepararla poichè nel tempo, ho imparato a documentare bene quello che dico in Consiglio, ma alla fine, il 29 aprile 2010dopo molti rinvii della mozione per la verifica legale di quanto avevo scritto,  con soli 6 voti favorevoli,  è stata approvata da una sola parte dall’attuale Amministrazione (centro-destra, con la Lega Nord all’opposizione).

Questo l’esito della votazione (clicca qui) di chi rappresenta la nostra comunità –  i Consiglieri Comunali a Desenzano sono 20 + il Sindaco.

n° 6 voti favorevoli: Rino Polloni e Paolo Formentini (Lega Nord); Emanuel Piona, Giovanni Paolo Maiolo e  Gianfranco Merici (Forza Italia);  Enrico Frosi (lista civica: Coraggio per cambiare).

Contrari:  nessuno.

n°6 voti astenuti:  Sindaco, Felice Anelli (Indipendente);  Paolo Valentino Barziza, Sergio Carretta e Marida Benedetti (Forza Italia); Valter Mesar (lista civica: Comune Amico);  Niccolò Malinverni (Alleanza Nazionale).

n° 9 Consiglieri, sono usciti dall’aula per non votare: Sonia D’Arconte e Massimo Bernardini (Forza Italia);  Fiorenzo Pienazza (già candidato Sindaco per il centro-sinistra);  Maria Vittoria Papa, Rodolfo Bertoni e Maurizio Maffi (Desenzano Democratica);  Rosa Leso, Maurizio Tira e Giuseppe Savasi (lista Pienazza).

Credo comunque che  “la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenti un simbolo della civiltà e della cultura cristiana, della sua radice storica come valore universale” e che su questa base,  si fondi l’interpretazione delle norme sul Crocefisso nelle scuole italiane, poichè non risultano abrogate a seguito dell’abrogazione della norma concordataria sulla religione di Stato. 

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* Vladimiro Zagrebelsky (Torino, 25 marzo 1940) è un magistrato italiano, giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo dal 2001.

Di origine russa, è fratello maggiore dell’ex-giudice della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky.

Si è laureato in giurisprudenza all’Università di Torino nel 1963.

Nel 1965 è entrato in Magistratura. È stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 1981 al 1985 e dal 1994 al 1998.

È stato presidente della commissione istituita per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario al nuovo codice di procedura penale (1989).

Dal 1998 al 2001 è stato il responsabile dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, scelto da Giovanni Maria Flick.

È stato inoltre Presidente della Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione della criminalità.  Il 25 aprile 2001 è stato eletto giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

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