Di notte a Desenzano del Garda, in caso d’urgenza, dove si possono acquistare i farmaci che mi sono stati prescritti? Questa è la domanda che al Pronto Soccorso della nostra città, con più di 200 prestazioni al giorno, capita quasi ogni notte (ed anche nei giorni festivi).

Nella nostra città è una fortuna, trovarne una in turno; ma è  giusto che di notte, per aver dei farmaci urgenti, le persone che ne han di bisogno, si debbano recare nei comuni limitrofi, in cerca di una aperta: Montichiari, Pozzolengo, Lonato, Sirmione, Moniga, Bedizzole, etc., quando nel nostro Comune ce ne sono ben sette di farmacie, di cui due comunali?

Dal 2004, ho presentato più di un’interrogazione in merito, sia all’ex Sindaco Pienazza (centro-sinistra), che all’attuale, Felice Anelli (centro-destra, con la Lega Nord all’opposizione) ma mi sono sempre scontrato “con un muro”.

Non voglio entrare nel merito delle farmacie private ma è mai possibile, che con due Farmacie Comunali, non si riesca ad averne una sempre in turno, di notte.

O qui c’è qualcuno che finge di non vedere i numeri, o nega l’evidenza.  A Desenzano, oltre ai già 27.000 residenti, nel periodo estivo e con l’arrivo dei turisti, si triplicano le presenze.  Da tener presente però che le persone che vi abitano tutto l’anno (grazie anche alle seconde), sono molte di più; dai consumi dell’acqua e dalla raccolta dei rifiuti, le presenze fisse sono state quantificate in 35.000 (picco estivo: 45.000).  Anche il bacino d’utenza dell’ospedale, triplica; il locale Pronto Soccorso ha una media di circa 58.000 prestazioni annue (picco estivo: 220 prestazioni/giorno).

Non parliamo poi, del gran numero di turisti stranieri che affollano quotidianamente, il pronto soccorso e che di notte, dopo aver chiamato il numero verde messo a disposizione dall’Asl, vagano alla ricerca di qualcuno che gli traduca il messaggio vocale, per poter trovare una farmacia aperta, nei “dintorni” di Desenzano.

Come Consigliere Comunale, mi faccio portavoce di queste esigenze e, da sei anni a questa parte, mi sono interessato anche delle aperture delle farmacie presenti sul nostro territorio (vedi documento) ; vi è però da dire una cosa molto più importante delle cifre: i sentimenti, i dolori ed i disagi che passano le persone malate o i loro familiari, non si riescono a quantificare.

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